Diario di viaggio: Marocco

Primo post del 2020 e parliamo di… viaggi! Ormai sono diventata un tutt’uno con la valigia a forza di partire!

L’ultima vacanza del 2019 e la prima del 2020 hanno visto il Marocco protagonista. Non ero mai stata in questo paese e da ex ballerina di danza orientale (ormai con l’ombelico appeso al chiodo), mi è sembrata la scelta migliore. Anche se ad essere sincera, il Marocco era il mio piano B! La prima destinazione che avevo scelto era la Giordania, purtroppo il volo di ritorno era pieno e non sarei potuta rientrare.. che disdetta!

La sera prima del viaggio sono andata a ballare, all’uscita dal locale tutti i bar notturni erano chiusi e l’unica soluzione possibile è stata quella di portare gli amici a casa mia.. eravamo circa undici persone! La mia cucina è minuscola, ma stringendoci siamo riusciti a starci tutti! Una chiacchiera ha tirato l’altra e si sono fatte le 4.30 del mattino. Il mio volo sarebbe partito alle 12 da Bologna e alle 9.30 sarei dovuta arrivare in aeroporto, il che voleva dire alzarsi prestissimo e partire al massimo per le 8.30. Anche oggi dormiamo un’altra volta!

Con gli occhi crepati come Will coyote sono arrivata in aeroporto ed è iniziato il mio lunghissimo viaggio. Dalla mattina presto che sono partita, ho messo piede in hotel a Marrakech alla sera alle 19! Il primo giorno è volato in viaggio, da domani si comincia a fare sul serio!

2° giorno Marrakech
Tutta la giornata è stata dedicata alla visita della città: il palazzo Bahia, il museo Dar Si Said, i giardini Majorelle (residenza di Yves Saint Laurent). Un po’ di relax a bordo piscina dopo pranzo con relativo sonnellino e nel pomeriggio visita della moschea della Koutoubia (purtroppo dall’esterno) e dei giardini della Menara. Immancabile la passeggiata nel souk e la tappa “obbligata” in un negozio di spezie, prodotti all’olio di argan e altre amenità. Ho dribblato i venditori molto insistenti della medina e finalmente ho avuto mezz’ora di tempo libero per girovagare in solitaria nella piazza Djemaa El Fna. Questo luogo è incredibile! Incantatori di serpenti, scimmie al guinzaglio, musicisti, venditori di ogni cosa.. insomma.. il caos! E’ quel caos che però ti fa sentire un cittadino del mondo e parte di quel tutto così strano e rumoroso!

Poi alla sera abbiamo pagato pegno con uno spettacolo per turisti (molto per turisti…) presso il ristorante Chez Alì. Struttura da mille e una notte in mezzo al palmeto di Marrakech, musicisti e ballerine ad accogliere i visitatori, cavalli, dromedari, pony e somarelli. Dopo la foto di rito fatta dal fotografo professionista all’ingresso (notare le due poverette al mio fianco, obbligate a farsi fotografare con tutti)sto già storcendo il naso. Non amo questo genere di posti… Ci fanno accomodare in una grande sala con cuscini e drappeggi un po’ barocchi e la cena ha inizio. Il mio sfigatissimo tavolo è stato bistrattato dai camerieri per tutta la durata del pasto. Servizio lento, portate mancanti e per finire nemmeno il vassoio con i biscotti, ma il cameriere chiede la mancia.. come se se la fosse meritata! Dulcis in fundo, lo spettacolo con i cavalli berberi lanciati al galoppo sfrenato.. bello eh.. ma mi ha lasciato un po’ così… Intirizziti dal freddo rientriamo in hotel che domani sarà una lunga giornata.

3° giorno Marrakech Beni Mellal Fes (circa km 490)
La giornata più lunga di sempre! Abbiamo viaggiato in pullman praticamente per tutto il giorno. Le uniche soste sono state in autogrill (o quello che gli assomigliava di più dato che non ci sono autostrade su quel tratto), nel bacino artificiale di Hansali e al ristorante per il pranzo. Panorami mozzafiato che mi hanno fatto scoprire il lato verde del Marocco. E’ un paese pieno di contrasti e mi ha sorpreso molto! Tantissimi nidi di cicogne che si lasciano fotografare, probabilmente abituate alle persone.

Cenone e festa di capodanno a Fes con tanto vino e ottima compagnia. Ho perso la dignità anche qui, dato che mi hanno fatto ballare la mia amata danza orientale. Erano anni che non praticavo più, ma nonostante l’età e la mancanza di pratica, riesco ancora abbastanza bene! Ovviamente il tutto è stato documentato con foto e video! ahahhah

4° giorno Fes
In mattinata visita ad una piccola ditta artigianale di ceramiche. Oggetti bellissimi creati in condizioni un po’ estreme. Poter vedere il processo di produzione è stato molto interessante, gli oggetti rigorosamente fatti a mano da artigiani che lavoravano seduti a terra con i prodotti sulle gambe. Decorazioni eseguite a mano in modo molto preciso e unico, se avessi dovuto farle io.. beh.. sarei ancora lì a cercare di fare il primo cerchiolino a mano libera! Non ho potuto esimermi dall’acquistare un paio di cose! Dopo questa visita ci siamo diretti verso il palazzo reale (ovviamente dall’esterno), il quartiere Fes El Djedid, la medersa di Attarine, il museo Nejjarine del legno, la moschea Karaouine cercando di sbirciare un po’ l’interno, i souk con le concerie e tintorie di pelli e tessuti. Pranzo in ristorante tipico nella medina dove ho potuto degustare un ottimo pollo al limone e in cui ho perso il tappo dell’obiettivo della mia reflex! Un po’ di shopping e nel tardo pomeriggio una bella passeggiata in solitaria per il viale pedonale della città. Alla sera gita nella Fes notturna: porte dorate del palazzo reale (solo le donne le possono toccare dopo il tramonto per avere salute, amore e denaro. Poi per sugellare il tutto deve essere mangiato un dattero. Ovviamente io ho fatto tutto! Ora attendo le gioie…), visita alla sinagoga Ibn Danan, relax in un locale con the alla menta e pasticcini, poi passeggiata notturna per le vie della città. Ho trovato anche il locale in cui i Rolling Stones e i Led Zeppelin venivano a fumare hashish!

5° giorno Fes Meknes Casablanca (circa km 380)
Anche oggi ci aspetta un lungo tragitto in pullman, la cosa positiva è che in questo tratto c’è l’autostrada e probabilmente si farà prima! Dopo colazione si parte per Meknes, circa un oretta di viaggio e arriviamo in città: ci accolgono la porta Bab El Mansour, le scuderie ed il bacino Agdal con la statua del mendicante. Anche qui tantissime cicogne! Finita la visita a Meknes (davvero molto breve.. peccato) via verso Rabat dove pranziamo al porto. Quando sarò ricca e famosa, comprerò un appartamento vista mare nella Kasbah di Rabat! Me ne sono veramente innamorata! Devo vendere qualche centinaia di migliaia di libri però prima di poterlo fare! Le cose da vedere qui sono tante e il tempo è poco: l’esterno del palazzo reale (con relative foto ignoranti), la kasbah degli Oudaya, la torre Hassan e il mausoleo di Mohamed (con altre foto ignoranti).
Arriviamo a Casablanca che è buio.. forse è un bene dato che l’hotel è orribile. Si mangia malissimo, le tajine non vengono rimpinguate, quindi quello che di buono si poteva mangiare finisce subito e non torna più! Per fortuna ci si ferma solo una notte! Anche la camera non è un gran che, ho diverse lampadine fulminate, il copriasse del water semovente, ma tutto sommato è pulita. Poi sono in Africa, non è che posso pretendere chissà cosa!6° giorno Casablanca Marrakech (circa km 250)
Il tour della città inizia abbastanza presto. Dobbiamo arrivare alla moschea per prendere i biglietti, dato che la visita non era inclusa e l’abbiamo aggiunta noi. Foto di rito in piazza Mohamed V, poi un po’ di foto fuori della moschea Hassan II e ingresso con guida locale. Le scarpe si tolgono e si cammina scalzi sui numerosi tappeti. La moschea è enorme, divisa su tre livelli: nel seminterrato ci sono le fontane per l’abluzione prima della preghiera della sera durante il Ramadan, il “piano terra” dove pregano gli uomini e il matroneo rialzato e riparato dove pregano le donne, accessibile tramite scala mobile.

Passeggiata lungo la Corniche e il quartiere Habous. Prima di pranzo sono letteralmente fuggita sulla spiaggia per immergere i piedi nel freddo Oceano Atlantico! E’ una cosa che faccio sempre quando visito un posto che ha il mare, non importa che sia estate o inverno, devo mettere le zampine in acqua e devo camminare scalza sulla sabbia! L’acqua ovviamente era gelida, io da furba mi sono spinta troppo avanti e ho bagnato i jeans fino al ginocchio! Non avevo più la sensibilità delle dita dei piedi dal tanto che erano gelate, ma non importa, ero super felice! Pranziamo accanto al mare con una frittura mista di pesce, davvero ottima poi si rientra a Marrakech. Alla sera organizzo una gita in notturna reclutando una decina di compagni di viaggio che si affidano alle mie capacità organizzative e al mio orientamento!

7° giorno Marrakech
Mi faccio fregare nuovamente e decido di partecipare all’escursione nella valle dell’Ourika a pagamento. Se all’inizio sembrava una fregatura, la gita si rivela interessante. Visitiamo una casa berbera, abitata o così ci fanno credere. Due donne stavano impastando le focaccine, una preparava il the, un’altra lavava i piatti… Tutto molto turistico e creato ad hoc. Faccio finta di crederci e mi immergo nell’atmosfera mangiando le focaccine calde e bevendo il the alla menta nel bicchiere appena lavato con acqua corrente (ora mi spiego da dove è venuto il mio virus al ritorno!!). All’uscita dalla casa siamo letteralmente circondati da venditori di ogni cosa, dalle pietre alla bigiotteria spacciata per gioielli berberi autentici. Il prezzo di partenza è 20 euro per un bracciale, ma poco prima di andare via, riesci a portarne a casa tre per 5 euro! Io sono allergica ai metalli “matti” e non prendo nulla, pena il polso verde! Proseguiamo verso la valle del fiume dove ci sono tanti localini frequentati per lo più da autoctoni nei giorni di festa. Qualche negozio per turisti che vende prodotti di bellezza all’olio di argan, sapone nero, spezie e tanto altro. Qui ho fatto shopping: il sapone nero e il guanto kessa sono venuti a casa con me!

Sulla via del ritorno ci fermiamo in uno store di tappeti, ma i prezzi proibitivi mi hanno fatto desistere.

Dopo pranzo recupero la mia socia di scorribande e andiamo a caccia di un negozio di scarpe perchè io volevo assolutamente un paio di mocassini che avevo visto in una teca in hotel e mi sembravano perfetti per ballare boogie! Troviamo il negozio e acquistiamo le scarpe, io due paia, lei uno. Poi vaghiamo un po’ per Marrakech e rientriamo in hotel perchè io avevo prenotato hammam e gommage.

Esperienza piuttosto traumatica, la massaggiatrice ha sfogato tutte le sue frustrazioni su di me, buttandomi secchiate di acqua addosso e massaggiandomi con quello che credo fosse filo spinato! Mi ha scuoiato!! Però la pelle dopo il trattamento era spettacolare!

Nel tardo pomeriggio usciamo di nuovo per visitare la medina di Marrakech, ci lasciano liberi un paio d’ore e riesco finalmente a vivere un po’ la città a modo mio. Mi aggrego a due viaggiatrici solitarie come me e vaghiamo senza meta per il souk, mangiando focaccine calde, pasticcini, bevendo the alla menta su una terrazza con vista sulla piazza brulicante di persone e per concludere ci facciamo fare l’henne sulle mani.

Cena in un ristorante tipico marocchino con spettacolo di danzatrici. Io che non vedevo l’ora, vengo prelevata e inizia lo show. Ho sempre detestato improvvisare quando ballavo, ma questa volta mi è venuto naturale! La ballerina era bellissima, brava e sorridente, ma dopo un paio di minuti era lei a seguire me e non viceversa! Tante foto e tanti video da parte dei miei compagni di viaggio che hanno preferito me a lei.. sicuramente per un atto di gentilezza!

E’ stato un viaggio sicuramente molto interessante e anche se ero sola, mi sono divertita! Alcuni amici non riescono a capire come mai io viaggi in solitaria, nonostante io provi a spiegarlo più volte. E’ uno stato mentale, è la consapevolezza che anche da soli si sta bene e che si può fare tutto ciò che si desidera! Perchè dovrei limitarmi e non viaggiare solo perchè non ho la compagnia? Ho imparato a farlo da sola e sicuramente non mi ferma più nessuno!Vi mostro gli acquisti fatti in Marocco, i pasticcini ovviamente sono già stati mangiati!La prossima meta? Per ora ho prenotato un weekend ad Atene per un festival boogie. Ma stay tuned…

Farewell 2019

Un altro anno si sta chiudendo e si porta via tutte le emozioni che si sono susseguite nel corso di questi 365 giorni.

Tante le soddisfazioni personali in questo 2019, la più grande è stata pubblicare il mio primo libro! Trovare una casa editrice pronta ad investire nel lavoro di una sconosciuta è cosa rara e preziosa! Le presentazioni e i firma copie mi hanno portato in giro per l’Italia, ho incontrato persone diverse e a volte bizzarre, ho condiviso la stessa passione con tantissimi altri lettori e ho macinato non so più quanti km!

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I viaggi sono stati una costante anche per quest’anno, ma ormai siete (e sono) abituata a vedermi in giro per il mondo da sola e in compagnia. Questo più che altro è stato l’anno dei viaggi in compagnia! In solitaria ho fatto solo Bilbao e farò l’ultimo viaggio del 2019 in Marocco. L’anno del 42 mi ha portato qualche consapevolezza in più e ho ritrovato un pezzettino di me stessa (il lavoro da fare è ancora lungo e complicato) lungo il cammino di Santiago. Non avrò la risposta alla domanda sull’universo, ma se mi chiedete chi è Kate, magari riesco anche a rispondervi!

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Le destinazioni per il prossimo 2020 si affollano nella mia mente e il conto in banca langue.. Uno dei primi viaggi sarà sicuramente la fiera a Colonia per lavoro, il paradiso della brugola degli addetti ai lavori del magico mondo della metalmeccanica! Poi tra le mete papabili ci sono Chernobyl, la Transilvania, la Giodania e New York. Magari il prossimo sarà l’anno che i porterà negli States!

Il disagio umano è stato invece una costante di cui avrei fatto volentieri a meno… Tremo al pensiero di cosa mi porterà l’anno nuovo… Tra opossum, fantasmi e bamboccioni senza palle beh.. ho collezionato degli esemplari davvero unici! Magari la colpa è mia, sono troppo indipendente, autonoma, determinata e so abbastanza bene quello che NON voglio. Oppure sono circondata da disagiati emotivi! 😀

Ho trovato l’agenda perfetta per il 2020, sicuramente non avrei potuto chiedere di meglio!

Un’altra bella novità di quest’anno che è passato è che sono diventata zia! Martina è la pagnottina bella che mi sgrida perchè la vado a trovare poco! Qualche sera fa ero a cena da mia sorella e la piccolina mi ha fatto tutto un discorso complicato (ovviamente senza parole dato che ha tre mesi!) in cui mi ha fatto capire che era un rimprovero!

Non mi faccio promesse per il nuovo anno, cerco di non avere troppe aspettative (che puntualmente vengono deluse), mi limiterò ad essere me stessa con tutto quello che comporta esserlo! Ecco, però ci sono due goals che vorrei raggiungere nel 2020: superare il terzo esame di cinese e iniziare a scrivere il secondo libro. Entrambe le cose sono piuttosto impegnative e mi serve tempo.. che non possiedo e che magicamente estraggo dal cilindro del prestigiatore quando ne ho bisogno!

Cosa vorrei nel 2020? Sicuramente meno disagio! Magari un po’ di serenità (poca eh.. che dopo mi abituo ad essere felice e non va bene!!), qualche gioia che non fa mai male e una corazza nuova che la mia si è un po’ logorata proprio all’altezza del cuore.

Auguro a tutt* voi un buon anno nuovo, che vi faccia realizzare in quello che desiderate di più e che vi doni la forza e la determinazione per portare avanti i vostri sogni.

Con amore e disagio

Caterina

Biofficina Toscana – capelli perfetti!

Capellon* del mio cuore!Vorrei condividere con voi una spettacolare routine capelli ideata da Biofficina Toscana. Tutti i prodotti sono stati presentati in occasione del Sana a Bologna lo scorso settembre. Ho avuto modo di testarli e di farmi coccolare da tre prodotti che diventeranno dei must have.. almeno per me!

Vi mostro cosa ho ricevuto:

  • maschera capelli frappè lisciante
  • maschera scrub
  • shampoo delicato

Iniziamo la routine dalla maschera scrub, un trattamento per il cuoio capelluto che rivitalizza, esfolia e purifica la cute. Può essere utilizzato da tutti i tipi di capelli, vi ricordo che i miei al momento sono colorati, decolorati e ricolorati come un bellissimo unicorno!

Come si usa? Si può utilizzare come impacco pre shampoo oppure pre balsamo. Si applica, si massaggia e si lascia in posa dai 5 ai 15 minuti. Risciacquarlo bene e procedere con il lavaggio. Vi consiglio di prelevare poco prodotto alla volta per non sprecarne! E’ possibile anche usarlo in combinazione multimasking insieme alla vostra maschera capillare preferita. Lasciate lo scrub sulla cute e la maschera sulle lunghezze.

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La profumazione è leggermente balsamica e fresca, sarà una sferzata di energia per il cuoio capelluto.

INCI: Aqua [Water], Solum fullonum [Fuller’s earth], Cetyl alcohol, Stearyl alcohol, Stearyl stearate, Dipalmitoylethyl hydroxyethylmonium methosulfate, Behenamidopropyl dimethylamine, Adiantum capillus veneris leaf extract*, Euphorbia cerifera cera [Euphorbia cerifera (Candelilla) wax], Jojoba esters, Glycerin, Helianthus annuus (Sunflower) seed oil, Tocopherol, Phenoxyethanol, Parfum [Fragrance], Propanediol, Phenethyl alcohol, Lactic acid, Undecyl alcohol, Linalool, Limonene, Hexyl cinnamaldehyde [Hexyl cinnamal], CI 77289 [Chromium hydroxide green].*da agricoltura biologica

Tra le sostanze funzionali troviamo l’argilla verde che assorbe e rimuove i residui di sebo in eccesso, il sudore e l’inquinamento. Ha inoltre proprietà detox e purificanti. I granuli di jojoba hanno una azione esfoliante delicata e sono biodegradabili al 100%.

Risultato? Una cute ossigenata, minor perdita di capelli (con immensa gioia del mio scarico della doccia!!) e sensazione di pulito persistente. Promossa!

Dopo l’impacco scrub, passiamo allo shampoo! La novità di questo prodotto, oltre al packaging, è che si può utilizzare sia diluito che non. Sta a voi (e ai vostri capelli) trovare la strada migliore. Facendo tre shampoo a settimana, almeno uno su tre era diluito per non stressare troppo i miei capelli già massacrati!

Lo shampoo delicato, lo dice la parola, è adatto anche ad un uso quotidiano e a tutti i tipi di capelli. La profumazione è fresca e leggermente agrumata.

Come si usa? Applicare direttamente sui capelli umidi, massaggiare e risciacquare. Si può usare puro o diluito con acqua e idrolati (so che sono della concorrenza, ma io AMO quelli di Antos!!) nel pratico spargishampoo.

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INCI: Aqua [Water], Sodium coco-sulfate, Coco-betaine, Decyl glucoside, Olea europaea (Olive) fruit oil*, Malva sylvestris (Mallow) flower/leaf extract*, Hedera helix (Ivy) leaf/stem extract*, Thymus vulgaris (Thyme) flower/leaf extract*, Urtica dioica (Nettle) leaf extract*, Salvia officinalis (Sage) leaf extract*, Citrus aurantium bergamia (Bergamot) peel oil, Citrus aurantium dulcis (Orange) peel oil, Lavandula angustifolia (Lavender) oil, Benzyl alcohol, Cocamidopropyl betaine, Guar hydroxypropyltrimonium chloride, Sodium benzoate, Limonene, Glycerin, Parfum [Fragrance], Linalool.*da agricoltura biologica

Tra le sostanze funzionali troviamo l’estratto di malva con proprietà lenitive, gli estratti di salvia, ortica,e dera e timo con proprietà protettive, purificanti e normalizzanti. In più i tensioattivi sono di origine vegetale.

Risultato? Capelli lucidi, puliti e leggeri! Non si seccano anche se decolorati. Ovviamente se lo usate diluito, la durata sarà ancora più lunga! Promosso!

L’ultima parte del trattamento è la maschera frappè lisciante. Il prodotto è pensato appositamente per i capelli lisci, infatti scolge un’azione disciplinante che rende i capelli morbidi e lucenti. Quando uso questa maschera posso anche non fare la piastra, se riesco a utilizzare bene la spazzola e il phon!

Come si usa? Si può usare in due modi, come impacco pre shampoo su capelli umidi con tempo di posa 15 minuti, oppure come trattametno sul capello pulito e ovviamente bagnato con tempo di posa 5 minuti. Come spiegato poso più su, potete anceh usarlo in combinazione multimasking con lo scrub. Basta applicare una noce di prodotto sulle lunghezze, pettinare e sciacquare!

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INCI: Aqua [Water], Cetyl alcohol, Behenamidopropyl dimethylamine, C13-15 alkane, Sorbitol, Vitis vinifera (Grape) fruit extract*, Punica granatum fruit juice*, Hydrolyzed soy protein, PCA glyceryl oleate, Lactic acid, Benzyl alcohol, Phenoxyethanol, Parfum [Fragrance], Sodium benzoate, Glycerin, Xanthan gum, Alpha-isomethyl ionone, Azulene.*da agricoltura biologica

Tra le sostanze funzionali l’estratto di uva con propietà antiossidanti, il succo di melograno con vitamina C e polifenoli con proprietà astringenti e rinnovatrici delle cellule.

Risultato? Capelli disciplinati, morbidi, lisci e luminosi. Farete a meno della piastra se avete manualità con spazzola e phon! Promosso!

Voi li avete provati? Cosa ne pensate?

Ringrazio di cuore Nicola e Biofficina per la meravigliosa opportunità di provare questi prodotti! A prestissimo!

 

Diario di viaggio: weekend a Roma

Nuovo viaggio con un mezzo che non uso spesso: il treno! Sinceramente non avrei avuto la forza di guidare fino a Roma dopo aver dormito 4 ore scarse… Si lo so, potevo non andare a ballare la sera prima, ma sapete bene anche voi che non rinuncerei mai ad una serata di boogie!

La meta del mio viaggio è stata la Capitale, lo scopo di questa fuga, il firmacopie del mio libro presso il centro congressi La Nuvola in zona EUR.

Ho approfittato di una giornata libera per fare una passeggiata (17 km!!) per Roma e rivedere luoghi che amo e che avevo visitato insieme ad una persona speciale. Qualche demone che non è stato sconfitto si è presentato prepotente… ho lasciato che mi accompagnasse nella mia gita e che mi facesse compagnia…

Piazza del Popolo

Piazza di Spagna

Piazza Navona

Pantheon

I gatti di Roma

Colonia di Largo Argentina

I mercatini in piazza di Spagna erano inesistenti. Niente mercatini nemmeno in Piazza Navona per motivi di sicurezza… L’unico che riesco a visitare è quello sul lungo Tevere, Stand by the River, allestito su una barca, molto figo! Questo mercatino vintage mi è costato una caduta dalle scale… Il trolley mi ha letteralmente trascinato giù mentre scivolavo su una foglia e un gradino di metallo… BAM! Tre scalini fatti con le chiappe, che per fortuna sono ammortizzate!

Purtroppo non sono riuscita ad andare in Campo dei Fiori, uno dei miei luoghi preferiti di Roma. Me ne sono molto dispiaciuta, ma il tempo è stato tiranno e le cose da fare erano troppe!

Sull’Aventino, nel Priorato dei cavalieri di Malta, c’è un portone con un buco della serratura. Se si sbircia, la vista è sorprendente: si può vedere la cupola di S. Pietro attraverso un lungo corridoio di siepi. Quando ci ero stata la prima volta, non c’era nessuno, invece questa volta ho fatto una lunga fila, ma ne è valsa la pena! Nonostante mi abbiano detto che è una cinesata, io amo questo luogo!

Sbirciando dal buco della serratura

Ho provato ad affogare i demoni della nostalgia con un aperitivo con vista Colosseo. Hanno imparato a nuotare! Un bel casino! Allora li ho nutriti con un ottimo tagliere di salumi e formaggi tipici, almeno li ho fatti stare zitti e con la bocca piena!

La mattina successiva, sveglia con calma, colazione e poi in fiera! Lo stand allestito in modo delizioso, locandine e poster ovunque! Anche i miei demoni sono rimasti in silenzio e mi hanno lasciata in pace per farmi godere questa giornata! Ho incontrato tante persone, firmato qualche copia, conosciuto due autori colleghi (Emiliano con il suo Pennywise e Franco con La marcia dei frigoriferi). Poi ho riabbracciato Alice che non vedevo dal 2010! Quante emozioni!

Rimango ancora sorpresa quando qualcuno compra il mio libro e lo vuole autografato! Sono sempre stata io quella a caccia di autori per avere le dediche… Credo ci vorrà un po’ per abituarmi!

Black Friday – promo e offerte!

Thanks F**k is friday! Questo beverdì è speciale perchè è il venerdì nero, che porta con sè sconti di ogni tipo!

Vi raggruppo qualche offerta succosa qui sotto, nel caso voleste fare shopping matto e disperatissimo. Io credo passerò dato che ho comprato il biglietto per andare a vedere Paul McCartney e mi è costato un rene, un litro di sangue e metà fegato!

ANTOS

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BISOUBIO

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Enjoy!

Sana 2019 – Saimara

Buongiorno a tutti!

Oggi vorrei parlarvi di una bellissima collaborazione con Saimara, brand rumeno che si occupa del nostro corpo e in particolare di deodoranti, avendo creato il primo deodorante a base di bicarbonato in versione roll-on! I prodotti Saimara sono certificati AIAB e veganOK e formulati in modo da non risultare aggressivi sulle pelli più sensibili.

Vediamo insieme cosa ho ricevuto:

Sweet Dream è un deodorante dalla delicata profumazione che assicura freschezza per tutta la giornata e soprattutto non lascia macchie e aloni sugli abiti come capita con altri deodoranti. Non contiene alluminio, alcool, PEG, parabeni e ftalati.

Inci: Aqua (Water), Sodium bicarbonate, Glycerin, Sodium Levulinate, Sodium Benzoate, Xantam gum, Parfum(Fragance), Potassium sorbate, Sodium phytate, Aloe barbadensis leaf juice (ingrediente bio).

Come potete notare tra gli ingredienti troviamo il succo di aloe, lenitivo, idratante e antibatterico. Il deodorante infatti previene i cattivi odori grazie alla creazione di un ambiente alcalino che contrasta la formazione dei batteri, ma non impedisce la sudorazione.

Il formato è da 50 ml, ovviamente potete portarlo in viaggio con voi anche nel bagaglio a mano! Il PAO è 3 mesi.

Come si usa: beh.. non voglio insegnarvi ad usare un deodorante.. ma la prima cosa da fare è detergere la pelle! Va applicato su pelle asciutta e va agitato bene prima dell’uso. Non va utilizzato se avete delle irritazioni oppure se vi siete appena depilate.

Impressioni: ho adorato questo deodorante! Sia per quanto riguarda la durata che la profumazione veramente delicata. Non amo i prodotti con fragranze invadenti, soprattutto per quanto riguarda creme e deodoranti. Infatti con Saimara mi sono trovata molto bene, sulla pelle è delicato e fresco. Applicato al mattino, dura tutto il giorno, ma non sopravvive ad una lezione di zumba se si è fuori da 12 ore! Effettivamente ho chiesto un po’ troppo!

L’altro prodotto che ho ricevuto è Wild Sense, dal profumo di melograno. Gli ingredienti sono gli stessi del precedente.

Inci: Aqua (Water), Sodium bicarbonate, Glycerin, Sodium Levulinate, Sodium Benzoate, Xantam gum, Parfum(Fragance), Potassium sorbate, Sodium phytate, Aloe barbadensis leaf juice (ingrediente bio).

Il mio preferito tra i due? Senza dubbio Sweet Dream!

I deo roll-on Saimara sono disponibili in cinque profumazioni:
• Tropical Wood – profumo orientale legnoso – (legno di sandalo)
• Wild Sense – profumo esotico – (melograno)
• Gentle Rain – profumo floreale, delicato – (fiori d’arancio)
• Sun Dance – profumo fresco di agrumi – (pompelmo e mandarino)
• Sweet Dream – profumo dolce, delicato

Tutti i deodoranti Saimara sono naturali a base di bicarbonato che inibisce la proliferazione dei batteri che causano cattivi odori. Non macchiano gli abiti e non lasciano aloni. Non contengono sostanze dannose per la salute e sono assolutamente eco.friendly!

Per sapere dove trovare i prodotti Saimara scrivete a questo indirizzo email: info@saimara.comPer ulteriori informazioni: https://www.saimara.com/it/Grazie mille a Daniela e a Saimara!

Gli Esauriti di Settembre e Ottobre 2019

Doppietta di esaurimento per questa volta! Purtroppo non ho avuto tempo di prendermi cura dei prodotti finiti in settembre e sono scivolati in quelli di ottobre!

Lo so sono un po’ monotona lo so.. i prodotti che uso sono quasi sempre quelli!!

Tra le new entry: la maschera Donatella di My Sezione Aurea che ho recensito qui  e l’amato Spumone della Cinica. Tutto il resto ormai lo conoscete a memoria! Le gocce di Eufrasia, i bagnodoccia di Officina del Mugello, Antos con i prodotti anticellulite, Equilibra con la linea nuovissima al carbone e una crema corpo di una linea precedente.

Guardate e stupite! Una parte di campioncini è stata esaurita senza pietà!

Al prossimo esaurimento!