Diario di viaggio: Bilbao & Gaztelugatxe

Il mio primo viaggio itinerante è iniziato con una levataccia! La sveglia è suonata all’1 del mattino! Fuffoli scombinati  e impermalositi dalla mia partenza.. sono riusciti a farmi sentire in colpa! Preparo le ultime cose sperando di non aver dimenticato nulla e via verso l‘aeroporto di Venezia. Il volo è alle 6.45 ho tutto il tempo del mondo, ma preferisco arrivare prima e aspettare piuttosto che dover fare le corse e rischiare di perder il volo!

Sensazioni contrastanti per questo viaggio. Da un lato la curiosità, la voglia di vedere posti nuovi e di sperimentare quello che ho imparato di spagnolo. Dall’altro c’è quella leggera ansia buona che mi accompagna e che mantiene i miei sensi vigili. Questo è un viaggio che mi sarebbe piaciuto tanto condividere con qualcuno che ne avrebbe apprezzato il valore e soprattutto la destinazione. Così non è stato e non sia mai che io rinunci a fare qualcosa che mi piace solo perché sono sola come una particella di sodio!

Il viaggio è crescita e autoconsapevolezza, ogni volta mi perdo per trovare una parte di me. E scopro che la mia compagnia mi piace! Non si tratta di essere egocentrici, piuttosto di trovarsi bene con se stessi, essere a proprio agio nel mondo ed esserne cittadini. Quando ci si sente parte di tutto questo.. beh credo che l’aver trovato il senso della vita sia molto vicino!

Questo è l’anno del 42, delle domande e delle risposte, dei viaggi importanti e delle prime volte.

Sono una persona piuttosto impegnativa, ho tanti interessi, sono autonoma e non ho paura quasi di nulla. Certo, la voglia di avere qualcuno con cui condividere tutto il mio disagio c’è! Ma sinceramente non sarà il primo che passa. Non cerco la “compagnia” per non essere da sola. Non ho bisogno di sentirmi completa con qualcuno. Completa lo sono già! Sono nata intera, non a metà! Quello che mi piacerebbe è un compagno di viaggio con cui affrontare la vita, alla pari, due esseri interi che non devono completarsi ma che si arricchiscono a vicenda.

Forse è un po’ contorto come pensiero, ma sono le 5 del mattino e non ho praticamente chiuso occhio.. ci sta un discorso sconclusionato! Quanta saggezza all’alba! Evidentemente la vecchiaia non porta solo acciacchi e problemi alle ginocchia! Mi dona anche molto senno! Portasse anche un carico di autostima sarebbe il massimo!

Qui in aeroporto c’è la gente più disparata, persone da diverse parti del mondo. Accanto a me due donne inglesi con quell’accento che amo tanto! Dietro una copia asiatica immersa nella lettura di una guida. Amici, amanti, famiglie, persone da sole, ognuna con il proprio bagaglio emotivo e tutte con la stessa passione: il viaggio.

Poi ci sono io che ho un sonno da morire! Gambe distese sul mio inseparabile trolley, taccuino, dispositivi elettronici e la guida di carta che fa tanto travel blogger.

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Quanta fatica per arrivare a Dragonstone! A livello di chilometraggio non sono nemmeno arrivata a 20, il che è molto basso rispetto ai miei standard! Il problema è che la strada era tutta in salita (e poi tutta in discesa) e per le mie povere ginocchia è stato un delirio!

Qui non si molla e con i miei tempi sono arrivata fino in alto, ho suonato la campana ed espresso il desiderio… veder sparire tutto quel casino di persone! Scherzo ovviamente! Ma non sulla quantità di gente che saliva la scala, faceva foto e toglieva un po’ della magia del posto.

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Dopo essere atterrata a Bilbao, preso due autobus, sono arrivata a Bakio, ridente paesino dei paesi baschi, a qualche km da Gaztelugatxe. Questa era la meta principale del mio viaggio! Da “malata” di Game of Thrones, questo è uno dei luoghi cult della serie.

Appoggio il trolley in hotel dato che la camera non era ancora pronta. Nella confusione e ansia del momento dimentico di mettere le ginocchiere! Alla prima salita me ne sono ricordata.. FUCK!

Mi incammino insieme ad altri verso la meta. Dopo circa un’oretta di strada arrivo al primo mirador con tantissime aspettative! L’isolotto è immerso nella nebbia ed è come scomparso. Si sente solo la campana che suona. Vi assicuro che mi stavo per mettere a piangere! Tanta fatica per arrivare, un viaggio organizzato per vedere questo luogo e poi? Trovo la nebbia! FUCK!

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Un po’ sconsolata mi avvio verso l’inizio del percorso, è tutto ancora avvolto dalle nubi, ma si vede un pezzettino della scalinata mano a mano che mi avvicino.

Piano piano le nuvole si diradano e io cambio decisamente umore! Ora si che si ragiona! Inizio a sorridere come un’ebete. Sono in viaggio da sola, quindi penseranno tutti io sia pazza. Fa niente, è un problema loro!

Sono rimasta in quel luogo fuori dal tempo fino alle 16,30 (dalle 11,30 che ero partita). Non volevo più venire via! Sulla via del ritorno mi sono fermata a due miradores e adesso c’era tantissimo da mirar!

Con passo lieve e dolorante mi sono diretta verso la spiaggia. In tanti facevano il bagno, io ho infilato i piedi nell’acqua gelida e mi è bastato! Sono rimasta in spiaggia al sole a rilassarmi, poi camera, doccia e fuori a cena. Giornata molto piena e impegnativa anche a livello emotivo! Vedere i luoghi della mia serie del cuore è stato davvero emozionante! Oggi per la prima volta dopo tanto tempo ero felice! Stravolta a felice!

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Devo tornare in questo luogo. Con più tempo e magari con un’auto a noleggio!

Il mio autobus è già passato e non ho idea di quando ce ne sarà un altro. Oggi è domenica ed è anche pasqua!

Temo che se non voglio perdere il volo, domani dovrò prendere un taxi!

Lo spostamento verso Bilbao si sta rivelando complicato, ma una volta là le cose da vedere non saranno tantissime e il fatto di essere da sola mi costringe a farmi gestire il tempo evitando cose superflue.. tipo mangiare!

Nel frattempo mi godo la tranquillità di Bakio. È un paesino tra le colline, molto verde e con una grande spiaggia. Questa mattina durante la mia passeggiata all’alba ho incontrato alcuni surfisti che si cimentavano con l’acqua gelida! Anche ora me ne sono passati due davanti con la tavola e i capelli bagnati. Comunque ho visto diverse persone fare il bagno.. forse loro sono abituati! Io ho infilato i piedi e credo di aver perso una taglia di scarpe dal tanto che mi si sono ristretti!

Nel frattempo è passata mezzora e del bus nemmeno l’ombra. Mi troveranno imbalsamata alla fermata. La mummia di Bakio!

Finalmente arriva e dopo circa 60 minuti arrivo a Bilbao.. di nuovo! Gambe in spalla e mi dirigo verso l’hotel. Nemmeno a dirlo la stanza non è ancora pronta. Lascio la valigia in deposito e via in giro.

La prima tappa è la fontana dei cani, proprio accanto al mio hotel

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poi mi sposto verso la cattedrale di Santiago, dimenticandomi che fosse la domenica di pasqua! Chiesa gremita a tal punto che sono solo riuscita a buttare un occhio all’interno.

Prendo una via a caso e mi godo a città vecchia. A mio parere molto più interessante della parte nuova. L’intrico di vie percorse un po’ a “naso”  mi porta davanti al museo della cultura basca. Perché no? L’ingresso di 3 euro è molto invitante, i tre piani di scale un po’ meno!

Dopo la gita a Gaztelugatxe ho abbastanza difficolta a muovermi! Ogni gradino è una sofferenza! Riesco comunque a visitare il museo, magari un po’ più lentamente del solito!

Da una prima impressione Bilbao è piccola e si gira bene a piedi. Prendo il mio tempo e faccio la turista perdendomi tra le vie e curiosando nel mercatino delle pulci di Plaza Barria.

Mentre vado verso il Guggenheim incontro una processione religiosa, tutti vestiti a tema, antichi romani inclusi! Sulla falsariga di un coro da stadio inneggiavano a Gesù. Passo oltre ridacchiando e scuotendo la testa davanti a tanto fanatismo.

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Selfie di rito con il Puppy e poi entro nel museo.. 17 euro! Devo dire meritati, anche se a volte faccio fatica a comprendere l’arte troppo moderna!

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Riesco a rubare due scatti a un quadro di Warhol con le Marilyn e uno di Keith Hearing.

Dato che il tempo non mi mancava, decido di fare una gita in battello per vedere Bilbao da un’altra prospettiva. Le Bilboats percorrono il fiume per 60 minuti e compresa nei 13 euro c’è l’audioguida multilingue. Non vi dico il freddo che ho patito! Oltre alla rottura di coglioni di una famiglia spagnola che doveva assolutamente fotografare i figli ogni tre metri. Ho sperato volassero in acqua…

Dal fiume ai monti, scesa dalla barca mi attende la funicolare di Artxanda per salire sul monte omonimo da cui avere una visione dall’altro di Bilbao. Nuovo punto di vista e nuovo modo di vedere la città.

Questo viaggio si sta rivelando pieno di sorprese!

Stremata dopo la strada percorsa torno in hotel per un pit stop. Doccia veloce, una sistemata e provo a cercare su Trip advisor un locale per cenare, dato che il mio pranzo è stato inesistente! El perro chico mi sembra una buona alternativa e in più si trova a 400 mt dal mio albergo. Ottimo! Mi incammino fiduciosa.. troppo fiduciosa! Non hanno posto. Bene, vedo che le gioie le ho lasciate a casa!

Decido allora di infilarmi in un locale che mi ispira. Ordino Pintxos e una cerveza.  Poi mi concedo anche una fetta di cheesecake che sembra la specialità della casa. Accanto a me due coppie italiane di una certa età che neanche a dirlo mi attaccano bottone. Finisco di mangiare, saluto e vado finalmente a riposare.

Alle 8 del mattino Bilbao dorme ancora. Solo i fornai e i netturbini in giro. Mi sposto con il mio trolley rumoroso e mi dispiace fare tutto quel casino, mi sembra irrispettoso verso una città che mi ha fatto sentire a casa! Hasta luego querida ciudad!

 

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42

Che cos’è il 42? La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto!

«”Quarantadue!” urlò Loonquawl. “Questo è tutto ciò che sai dire dopo un lavoro di sette milioni e mezzo di anni?”
“Ho controllato molto approfonditamente,” disse il computer, “e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda.”»

Se il problema è la domanda allora forse dovremmo indagare a fondo per trovare quella giusta! D’altro canto la risposta l’abbiamo!

Oggi celebro i miei 42 anni e volevo rendervi partecipi! Non ho ancora trovato il senso della vita e dell’universo,  non so ancora bene chi sono, da dove vengo e soprattutto dove vado. So solo che cerco di viaggiare il più possibile! Ho tante domande che resteranno senza una risposta… o che forse ne avranno una sola: 42!

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Scandinavia min kjære!

Hej till all! (significa “ciao a tutti” in danese/norvegese/svedese).

Chi mi segue su IG, avrà visto qualche foto del mio recente viaggio in compagnia di Laura del blog Bellezza in the City (seguitela!) in Scandinavia! Lo scopo del viaggio era riuscire a vedere uno dei miei quadri preferiti: L’urlo di Edvard Munch nella Nasjonalgalleriet di Oslo.

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Poi ci siamo un po’ fatte prendere la mano…

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Altra tappa imprescindibile del nostro viaggio è stata Copenhagen (che io ho veramente adorato!!!) per vedere… *rullo di tamburi*… LE SIRENETTE! Si perchè non c’è solo la classica sirenetta bella e speranzosa che scruta il mare alla ricerca del suo amore, ce n’è anche un’altra, più recente (del 2006), geneticamente modificata e dallo sguardo triste di chi sa bene che colui che aspetta non tornerà mai. Quest’ultima è quella che mi è piaciuta di più, forse perchè mi sono immedesimata in lei.. forse perchè nella vita vera non ci sono i lieto fine.. forse perchè sono particolarmente empatica e questa creatura infelice mi ha intenerita. Fatto sta che tutti erano in fila per uno scatto con la prima, ma nessuno (!!!!) era a conoscenza della seconda.

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Sirenetta speranzosa

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Un raro scatto del culo della sirenetta! Notare la quantità di persone…

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Sirenetta “maiunagioia”

La prima destinazione del nostro viaggio è stata Stoccolma, luogo in cui abbiamo festeggiato il nuovo anno e che ci ha regalato un safari al freddo! Abbiamo potuto ammirare gli animali nordici, alci, renne, lupi, linci, bisonti… Un’emozione incredibile! Vi lascio qualche immagine:

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Non ho portato con me il teleobiettivo, non pensavo di imbattermi in un safari! Già la mia valigia al rientro aveva magicamente acquistato 6 kg… non mi spiego proprio da dove siano saltati fuori!

E dire che ho comprato solo cose piccole.. beh.. borsa e scarpe a parte! Ho scoperto un negozio meraviglioso a Copenhagen: LOLA RAMONA

Se abitate in zona Viterbo, esiste anche un rivenditore fisico, ELI B. Fateci un giro e provate queste meraviglie!

Io ho acquistato una borsa e un paio di sandali… non ho saputo resistere! Poi in Danimarca il numero di campionario è il 38.. il mio! Significherà qualcosa.. no?!?! ahahhaha

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Il buon Gianni sta facendo il controllo qualità delle cose che ho comprato! Sono particolarmente orgogliosa sia della borsa che delle scarpe!

Da qualche anno a questa parte mi è presa la mania di acquistare le decorazioni di natale (e calamite) nei paesi in cui vado in ferie! Il mio albero (e il mio frigorifero) sono uno specchio dei miei viaggi!

Nel mio girovagare mi sono imbattuta nel monomarca di Natura Siberica.. come non entrare? E soprattutto.. come non acquistare?

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Siero anti rughe e siero contorno occhi che uniti alla crioterapia della Scandinavia, mi renderanno giovane per sempre! 😀

Ultimo post del 2018.. forse!

Miei cari Grinch delle feste, anche voi siete “pieni” di spirito natalizio come me? E’ un vero peccato che il verde non mi doni perchè potrei tranquillamente trasformarmi nell’elfo cattivo!

Per quanto mi riguarda, negli ultimi due anni, dicembre si è rivelato una schifezza, soprattutto a livello emotivo. Ed è per questo che sono scappata dalla triste quotidianità e mi sono rifugiata in qualche luogo del mondo. Lo scorso natale sono fuggita a Cuba da sola (adoro viaggiare in solitaria! E sicuramente preferisco andare sola piuttosto che andare in vacanza con la compagnia sbagliata!), quest’anno invece rotolerò verso nord in compagnia di una amica, Laura del blog Bellezza in the city.

Tutti si ritrovano a fare bilanci di chiusura anno.. posso mancare io? E’ stato un anno strano.. sinceramente sto ancora cercando di capirci qualcosa..

E’ stato un anno pieno di viaggi e spostamenti! Da gennaio ad oggi ho già preso 21 voli.. e ho un altra partenza in arrivo! Sinceramente non ho mai viaggiato così tanto come quest’anno, complice anche il lavoro che mi ha portato in giro per il mondo!  Oltre alla Wanderlust, una cosa dominante di questo 2018 è stata… *rullo di tamburi*… il disagio! Uhm.. potrei aggiugnere anche il “mai una gioia”, ma di gioie ad inizio anno ne ho avute un po’… poi si sono finte morte come gli opossum impauriti!

Quindi in sostanza, tanti viaggi,  tanto disagio e poche gioie.. Wow..

Le speranze (chi visse sperando…) e i buoni propositi per il 2019 stanno già andando a quel paese… e il nuovo anno non è nemmeno iniziato!

Per fortuna c’è la salute! E i fuffoli.. quando non mi sdraiano l’albero di natale!

gianni natale

A discolpa di Gianni devo dire che era il suo primo natale… che l’albero era piccolo e instabile.. che le luci lo hanno incuriosito…

Crescendo ha imparato a non considerare più l’albero e lo ha insegnato anche alla Nina! Io invece ho imparato a non mettere le lucine e a prendere un albero più resistente e stabile!

Forse il trucco della felicità è questo: l’adattamento. Adattarsi a situazioni scomode cercando di trarne tutto il positivo, adattare se stessi all’ambiente esterno e soprattutto interno. Cercare un equilibrio che possa riappacificarci con noi stessi e poi volere qualcuno che quell’equilibrio ce lo faccia perdere!

Chiudo l’anno con una saggezza che non pensavo di avere! Riesco ancora a sorprendermi! ahahah

Buone feste a tutt*!

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