Not all who wander are lost

All that is gold does not glitter
Not all those who wander are lost;
The old that is strong does not wither,
Deep roots are not reached by the frost.
From the ashes, a fire shall be woken,
A light from the shadows shall spring;
Renewed shall be blade that was broken,
The crownless again shall be king

All’interno di questa poesia scritta da Tolkien e che fa parte di una lettera di Gandalf  a Bilbo nel primo volume “La compagnia dell’Anello”, c’è una delle mie citazioni preferite:

Not all who wander are lost

Non tutti quelli che vagano sono persi. Vorrei farvi notare la piccolissima differenza tra le parole wAnder (vagare) e wOnder (meravigliarsi), la pronuncia è anche molto simile! Amo questi pipponi linguistici e spesso mi perdo in queste sottigliezze da malata mentale!

Da un paio di anni a questa parte ho imparato a viaggiare da sola, vuoi per cause di forza maggiore, vuoi per curiosità e spirito di avventura e indipendenza. Volete sapere la cosa bella? Ho scoperto che mi piace! E’ libertà assoluta di fare quello che si desidera quando si vuole, gestire il proprio tempo e la propria voglia di esplorare.

Credo che tutti almeno una volta nella vita debbano viaggiare da soli. E’ come una presa di coscienza, ti permette di scoprire chi sei, affrontare i tuoi limiti e le paure per poi superarle! In compagnia potrebbe essere più divertente.. ma questo dipende dalla compagnia! 😛

Ovviamente quando viaggio da sola posso contare solo su di me, sia per quanto riguarda l’organizzazione, i trasporti, le lingue e gli imprevisti! Ho sempre avuto un buon orientamento (mi sono “persa” solamente ad Amsterdam.. ma credo non dipendesse dalla città in sè.. quanto dalla mia alterazione! ahahaha) e non ho grossi problemi a comunicare.

Quest’anno ho già affrontato qualche “gita fuoriporta” sia da sola che in compagnia. E’ l’anno del 42, la risposta alla domanda sull’universo (se siete abbastanza nerd da avere visto/letto la Guida galattica per autostoppisti). 42 sono i miei anni, la vostra Kate è una classe 1977, si parla del secolo scorso ormai! 😛

Mi disse un amico che questo sarebbe stato l’anno della svolta.. per certi versi potrebbe anche esserlo a dire il vero.. Sto lavorando ad un progetto molto grande e molto bello che dovrebbe andare in porto in autunno, ma non voglio ancora metterlo nero su bianco.. sarebbe come renderlo troppo reale mentre preferisco fantasticarci su un altro po’ prima di rendermi conto che è veramente reale!!

Non vedo l’ora di parlarvene, ma dovrete essere pazienti ed aspettare ancora un pochino!

Per il momento accontentatevi dei miei pellegrinaggi in giro per il mondo! Non potrebbe essere altrimenti.. ho tatuato sul costato il planisfero!

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Che Wanderlust sia!

 

 

 

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Gli esauriti di giugno 2019

Bentornati cari esauriti del mio cuore!

Mese piuttosto pesante e di grande esaurimento almeno per quanto riguarda la mia emotività!

Non vi tedio ulteriormente e passo a mostrarvi i prodotti finiti di questo mese:

  • Herbicos maschera viso a forma di unicorno! Non avrei potuto utilizzare nessun’altra maschera! Soliti 15 minuti di posa dopodiché la pelle e morbida e idratata! Super consigliata!
  • Antos crema anticellulite: leggerissima e ad assorbimento rapido. E’ l’ideale per l’estate quando non si ha voglia di creme corpose che ci impiegano millenni ad assorbirsi!
  • Equilibra shampoo al carbone: l’ho recensito in collaborazione con Le Blogger Siamo Noi qui
  • Estetista cinica slim_me: un must have per affrontare la prova costume! Trovate la prima di due recensioni qui insieme ad un codice sconto!
  • Dr. Taffi siero iper illuminante: in estate non metto creme, ma solo sieri. Queto è super funzionale!
  • Wycon acqua di Salina: sarò pazza, ma il profumo in estate mi fa sentire ancora più caldo! Quindi uso acque profumate! Questa è la mia preferita!
  • Officina del Mugello bagnoschiuma agli agrumi: ottima inci in un prodotto da grande distribuzione! A volte il Conad riserva belle sorprese!
  • Yves Rocher bagnoschiuma fiori di cotone e mimosa: me lo aveva regalato una collega per la festa della donna, dovevo ancora utilizzarlo.. questo vi fa capire le mie scorte..
  • Yves Rocher profumo per ambiente mandarino e spezie: un po’ invernale come fragranza, ma amo gli agrumi e le spezie! Peccato fosse una limited edition!
  • Sezione aurea maschera per capelli Cristina: come balsamo non mi è piaciuto per niente, mi lasciava la sensazione di non districare i capelli. Usato invece come impacco pre shampoo è stato una rivelazione!

Per questo mese è tutto ci esauriamo tra 30 giorni

Siviglia e i giardini dell’acqua di Dorne!

Sono di nuovo in aeroporto! Un altro viaggio che mi porta in Spagna a distanza di circa due mesi. A pasqua come sapete sono stata a Bilbao e a Gaztelugatxe per visitare Dragonstone. Lo scopo di questo break cortissimo è stato l’Alcazar di Siviglia, i Giardini dell’acqua di Dorne per gli appassionati del Trono di Spade!

Mi fa strano partire in compagnia, non ci sono più abituata! Non che mi dispiaccia, sia chiaro, però ormai mi sono adattata al viaggio in solitaria con i miei ritmi e i miei tempi, che è diventato inusuale partire in più di uno!

Il volo è in ritardo di un paio d’ore a causa di un violento temporale che si è abbattuto su Bologna e che ha fatto chiudere temporaneamente l’aeroporto. Iniziamo bene.. Il tempo da trascorrere a Siviglia era già pochissimo, adesso si è ridotto ulteriormente e i miei programmi per la serata vanno a farsi benedire. Arriviamo alle 22,30 tempo di prendere l’autobus e dirigerci verso l’hotel. Troviamo chiuso il portone. Sempre meglio. Sfodero il mio miglior spagnolo e telefono al numero sulla prenotazione. “No te preocupes, 5 minutos y llego allì, vale?” – muy bien, vale!

Quante soddisfazioni che mi sta dando questa lingua! L’ho voluta imparare per uno scopo preciso (e non troppo ehm… gentile) e invece si sta rivelando una piacevolissima scoperta!

Arriva un signore barbuto che ci mostra il codice di accesso alla camera e al portone di ingresso e ci accompagna alla abitaciòn. Due piani senza ascensore. Perfetto, le mie ginocchia ringraziano! Per fortuna ho tenuto il trolley leggerissimo e non pesa quasi nulla!

Doccia veloce e via a cena che la fame si fa sentire! Ci va male al primo tentativo dato che la cucina del primo locale che ci ispirava era già chiusa ed era tardi. “Lo siento” ci dice il cameriere.. Io mi sarei mangiata anche lui! Fa niente, ci spostiamo verso il cuore della città e troviamo un tapas bar dove finalmente mettiamo sotto i denti una tortillas de patatas e beviamo la prima di una lunga serie di birre!

Dopo cena facciamo una lunga passeggiata per spoilerarci un po’ la città: Giralda, Cattedrale, Las Setas illuminati. Nella mia mente il programma della serata ci avrebbe portato sul Mirador Parasol per avere una visione a 360 della città, ma siccome le gioie non mi seguono mai, quando siamo arrivate era già chiuso. Lo aggiungo alle visite del giorno successivo.. tanto abbiamo poco da fare…

La domenica la sveglia suona alle 7,15 ma vengo svegliata da un’auto della polizia che sfreccia a sirene spiegate sotto la nostra finestra.. aperta! Apro gli occhi di soprassalto.. buongiono eh! Doccia e poi siamo operative! La prima tappa è la colazione! Desayuno in un baretto vicino all’hotel con spremuta fresca di arancia e croissant con la marmellata scaldato al forno!

Il primo monumento che incontriamo è quello in onore di Cristoforo Colombo nei giardini del Murillo. La cosa che mi ha colpito di più sono stati i pappagalli verdi che volavano liberi! Mi hanno lasciato senza parole e con un sorriso da scema stampato in volto! Basta poco per sorprendermi! ahahah

Proseguiamo verso Plaza de España, che ci incanta con le sue maioliche colorate e gli ampi spazi.

Sul lato opposto alla piazza di trova il Parque Maria Luisa, il giardino più grande di Siviglia. E’ enorme, verdissimo e pieno di uccellini! La fontana più antica del parco risale al 1914 ed è la Fuente de las ranas:

Nel caso veniste a Siviglia, perdetevi a girovagare nel parco! Ci sono tante meraviglie da scoprire, oltre a trovare un po’ di tregua dal calore!

Uscendo dal parco e dirigendosi verso il fiume Guadalquivir, la prima costruzione particolare che si incontra è il Costurero de la Reina. Oggi è la sede delle informazioni turistiche, ma in passato era il luogo in cui la regina Mercedes d’Orleans si ritirava per cucire. Infatti Costurero in spagnolo significa “scatola da cucito”.

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Costeggiando il fiume si arriva alla Torre de Oro, torre di avvistamento del 1200 che serviva a bloccare gli attacchi dal fiume.

Ci fermiamo ai piedi della torre per guardare gli orari della crociera sul fiume, ma purtroppo inizieranno alle 11 e non sono neanche le 10! Quindi proseguiamo verso la Giralda ma anche la torre apre alle 11. Sono un po’ contrariata! I miei programmi devono essere rivisitati! Niente paura, anticipiamo quello che avremmo fatto dopo la visita all’Alcazar (abbiamo prenotato l’ingresso per le 12,30). Ci inoltriamo nel quartiere Juderia dove ci sono alcune chicche che meritano la visita, soprattutto perchè non ci sono turisti!

La bella Susona

Siamo nel XV secolo e Susòn era una fanciulla delle tante famiglie ebraiche obbligate a convertirsi al cristianesimo, in seguito alla liberazione dai mori. Ovviamente i cattolici non lasciarono molta scelta a chi professava una religione diversa, rendendo le loro vite estremamente difficili e generando, inevitabilmente, discriminazioni e malcontento. Alcuni iniziarono segretamente a cospirare contro la corona e gli abitanti di Siviglia. Tra questi c’era anche il padre di Susòn.

All’epoca la giovane ragazza era sinceramente una fervida credente e soprattutto innamorata di un nobile sivigliano: avrebbe fatto di tutto per coronare il proprio sogno d’amore e finalmente essere accettata dalla città. Fu per questo che, all’alba dell’insurrezione, rivelò tutti i piani al suo amato, tradendo così suo padre. I ribelli vennero tutti arrestati e giustiziati. Susòn, sconvolta dalle conseguenze del suo gesto e abbandonata dal nobile, si rinchiuse in un convento e lì restò fino alla sua morte, quando fu trovato il suo testamento, nel quale chiedeva appunto che il suo teschio venisse esporto come monito e punizione.

Oggi resta solo un ricordo triste di una infelice e sfortunata ragazza, in una piccola e tranquilla via del barrio antico.

La Carmen

La storia di Carmen avviene quattro secoli dopo quella di Susòn.

Carmen è proprio quella Carmen, della famosa opera lirica. Non si tratta di un personaggio di pura fantasia, bensì di una giovane donna realmente esistita e talmente carismatica da aver ispirato il genio dello scrittore Prosper Mérimée prima, e di Bizet dopo. Quella di Carmen non è solo la storia di un tragico femminicidio, bensì l’ode a una donna libera e forte, in un’epoca in cui ben poche potevano esserlo.

Fu una gitana di Triana, dove vivevano gli emarginati di Siviglia – ebrei, arabi, criminali, dissidenti politici e zingari – e che al tempo non era un semplice quartiere bensì una città vera e propria, spesso vittima delle inondazioni del Guadalquivir e che aveva come comune denominatore la povertà, ma anche un fervido scambio culturale.

Da Triana Carmen andava ogni giorno a lavorare a Siviglia, nella Reale Fabbrica del Tabacco (oggi sede dell’Università), le cui foglie da trattare arrivavano dalle Americhe e da Cadice attraverso il fiume e venivano portate qui per essere essiccate e lavorate. Non era l’unica donna in questa azienda, ma era l’unica che lo faceva senza dover poi riportare i soldi al padre o al marito. Era infatti libera in tutti i sensi e faceva quello che voleva, al pari degli uomini, sia dal punto di vista sessuale che da quello dei costumi sociali.

NO8DO

Girovagando per la città si nota un po’ dappertutto questo simbolo.

“8” non è un numero, bensì un disegno: rappresenta un filo di lana arrotolato e raccolto in centro e che in spagnolo si dice madeja (matassa, appunto). Proviamo allora a ricomporre in parole il simbolo e il risultato sarà: NO – MADEJA – DO. Separando, unendo e aggiungendo lettere si otterrà la seguente frase “NO Me hA DEJADO”, che tradotto in italiano significa “Non mi ha abbandonato”. Ma a cosa si riferisce? Chi dice a chi questa frase e perché è diventata così importante per la città?

Accadde nel XIII secolo, sotto il regno di Re Alfonso X, detto Il Saggio. Purtroppo questa sua saggezza lo portò a occuparsi più della giustizia e delle scritture, che dell’economia del paese creando malcontento tra molti nobili, che iniziarono a cospirare. A rendere ancora più fragile la sua posizione fu la morte del primogenito, Ferdinando, che aveva giusto fatto in tempo a sposarsi e garantire al regno un giovanissimo erede, dando allo stesso tempo modo al fratello minore (Sancho, il coraggioso) l’opportunità di distinguersi in battaglia contro gli arabi e conquistarsi l’ammirazione e la riconoscenza di tutta la Spagna.

Ben presto Sancho, forte del sostegno di buona parte della nobiltà, avanzò la richiesta di succedere al padre, senza lasciare nulla al piccolo nipote, legittimo erede al trono. Ed ecco esplodere una terribile guerra civile tra le due fazioni. Già dai soprannomi si può intuire che le cose volsero presto al peggio per il buon Alfonso, che dovette correre in ritirata tra le mura di Siviglia. Ma neppure quelle bastarono a frenare Sancho e il suo esercito, che entrarono nella città in cerca del Re. Nessuno però riuscì a trovarlo. Per mesi lo cercarono, chiudendo le vie di fuga ed entrando in tutte le case, eppure di Alfonso non c’era traccia, finché a un certo punto Sancho si arrese: i sivigliani avevano vinto, avrebbe lasciato Alfonso libero di regnare sulla città, purché alla sua morte fosse stato Sancho a succedergli e avrebbero mostrato a lui la stessa lealtà. Il saggio e anziano Re fu così grato e commosso dalla fedeltà che Siviglia gli dimostrò – nascondendolo ogni notte in una casa diversa – che gli dedicò questo simbolo “NO8DO” e che divenne il motto ufficiale della città, che tuttora lo mostra con estremo orgoglio.

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Il Balcone di Rosina

Un’altra opera vede Siviglia come protagonista, Il barbiere.. di Siviglia! Appunto!

Sotto il balcone della bella Rosina c’è movimento. Fiorello, il servo del Conte d’Almaviva, raduna un gruppo di musicisti per fare una serenata alla bella Rosina…. quando è tutto pronto il Conte arriva avvolto in un mantello per non essere riconosciuto. Egli è innamorato di Rosina e vuole dichiarare il suo amore con una canzone. Alla fine della serenata, il Conte è disperato perchè Rosina non è uscita dalla finestra del balcone. Congeda i suonatori con una ricompensa e poi resta solo. Si sente canticchiare per strada… chi sarà? E’ Figaro! che si presenta in scena cantando la sua famosissima cavatina.
Il Conte ricorda di aver già incontrato quel faccendiere da qualche parte… decide così di affidarsi a lui. Il Conte di Almaviva chiede a Figaro un aiuto per conquistare Rosina e in particolare per avvicinarla, perchè pare impresa impossibile dato che don Bartolo la tiene segregata in casa. Detto fatto! Figaro accetta di aiutare il Conte (in cambio riceve un bel gruzzolo di monete…): per lui è facile entrare in quella casa, perchè è il barbiere di don Bartolo. Intanto Rosina esce sul balcone… ha sentito la serenata di un giovane che da un po’ vede sotto casa sua… e le piace. Perciò ha preparato un biglietto per lui. Ma ahimè, a don Bartolo nulla sfugge e si accorge del pezzo di carta nelle mani di Rosina. Lei gli racconta che si tratta del testo di un’aria che sta imparando a cantare… (l’aria si intitola “L’inutil precauzione” che è anche il sottotitolo dell’opera), ma Don Bartolo non è troppo convinto! Rosina lo lascia scivolare giù dal balcone e il Conte riesce a prenderlo. Don Bartolo scende per cercare di intercettare il biglietto ma torna a casa a mani vuote e con la sensazione di essere stato ingannato.

Il biglietto diceva più o meno: “Sono curiosa di conoscerti, il mio signor tutore mi tiene chiusa in casa, ma io riuscirò a fuggire e incontrarti”. La storia continua.. ma non è questo il luogo per svelarvela se non la conoscete! 😛

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La Reja del diablo

Una delle leggende più particolari è sicuramente quella della cosiddetta “grata del diavolo”, soprannominata così per la difficoltà della tecnica, poiché si pensava che solo il diavolo potesse plasmare il ferro in questo modo.
È una lavorazione quasi impossibile da eseguire, perché il ferro non è un materiale così malleabile per quel disegno ornamentale. Si tratta di sbarre orizzontali e verticali, che sono intrecciate tra loro, passando alternativamente l’una dentro l’altra, creando una sorta di treccia. Poichè non ci sono viti o saldature si dice che le sbarre sarebbero state forgiate dagli artigli di Lucifero stesso.

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Finito il tour delle peculiarità per la mattinata ci spostiamo verso la Giralda, adesso sono le 11 ed è possibile visitarla e salire le 35 rampe per ammirare il panorama dall’alto dei suoi 96 metri. Prima però ci fermiamo al patio degli aranci. Qui sorgeva la moschea almohade prima di essere distrutta, anche se una parte è rimasta integrata nelle mura esterne della Cattedrale (La porta del perdono).

Saliamo e ci godiamo il panorama. Le mie ginocchia ringraziano perchè non si tratta di scale ma di rampe!

Dopo essere scese dalla torre, ci mettiamo in fila per l’Alcazar, lo scopo del mio viaggio! Negli ultimi anni sono andata a caccia delle location del Trono di Spade, e nei giardini reali si ambientano le scene di Dorne.

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I giardini sono spettacolari, verdissimi, con i pavoni che passeggiano liberi! Unica pecca il caldo infernale, ma l’ombra delle piante regala un po’ di refrigerio e il labirinto mi fa tornare bambina lasciandomi perdere tra l’intrico delle siepi.

Cotte dal sole e con già quasi 20 km nelle gambe decidiamo che forse è meglio riposarci facendo una bella crociera sul fiume Guadalquivir. Sessanta minuti a sedere coccolate dalla brezza e trasportate dalla corrente! Come rigenerare le gambe!

Mancano ancora tre cose che vorrei assolutamente vedere e si trovano tutte e tre più o meno vicine.. Via verso il quartiere Macarena per ammirare la Piedra Llorosa e le Alameda de Hercules.

La tradizione popolare narra che, in una pietra vicina alla caserma di San Laureano, alla fine di Calle Alfonso XII all’angolo con Calle Marqués de Parada, il sindaco della città, García de Vinuesa, si sedette a piangere, dopo aver tentato invano di salvare 82 giovani dalla fucilazione.

Anno del signore 1957. In Spagna, regna la regina Isabel II, lo Stato è governato da Narváez. Erano tempi duri, con scontri, ammutinamenti, ribellioni. Un gruppo di ribelli liberali, comandati dal generale in pensione Joaquín Serra, quel mattino del 29 giugno si misero in cammino armati, verso Ronda, nella Sierra Nevada. Dopo aver fatto alcuni saccheggi nei paesini intorno a Ronda, l’esercito spagnolo li raggiunge nei pressi di Benaoján. Lo scontro fu decisamente impari. I ribelli non spararono alcun colpo, mentre l’esercito alla prima scarica ne uccise 25. I rimanenti furono portati alla caserma di San Laureano per essere condannati a morte. Madrid invió a Siviglia Manuel Lassala y Solera, che ordinò che i giovani rimasti fossero fucilati in Plaza de Armas, l’11 giugno. L’allora sindaco della città, intervenne con l’ausilio di due funzionari, per tentare di fermare la condanna, ma fu inutile. Gli 82 giovani vennero fucilati, e per casualità due proiettili finirono per colpire altri due giovani spettatori abbarbicati su un albero.

Il sindaco, disperato, si sedette stremato su una pietra, esclamando “Pobre ciudad! Pobre ciudad!” tra le lacrime. Da questo episodio, la pietra che ancora oggi si conserva, nei pressi della caserma, prende il nome di Piedra Llorosa. L’11 luglio 2008, il municipio di Siviglia appose una targa a ricordo delle virtù civiche e di solidarietà del sindaco di allora, e come monito per il futuro contro la pena di morte.

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In piazza Alameda si trovano due colonne provenienti da un tempio romano dedicato a Ercole. In cima furono collocate due sculture: una di Giulio Cesare, e l’altra di Ercole, mitico fondatore della città.

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Ultima tappa di questo lunghissimo e intenso viaggio durato un giorno è il Metropol Parasol, meglio conosciuto come Las Setas, i funghi. Nel seminterrato potrete visitare l’Antiquarium con i resti dell’antica città romana risalente al 30 d.C. Qui si trovano anche la biglietteria per accedere al Mirador e gli ascensori. Salendo c’è un ristorante panoramico e la Sky Walks da cui potrete ammirare la città a 360°!

Tutto questo in un solo giorno… ora capite perchè viaggio spesso da sola! Tenere questi ritmi non è da tutti! Per me è un modo per rilassarmi, infatti stacco completamente la spina e penso solo a quello che ho intorno!

Il prossimo viaggio in programma sarà ancora più impegnativo.. ma ve ne parlerò più avanti!

Equilibra linea al carbone

Oggi mi sento pigra e mi limito solamente a linkare la mia recensione all’intera linea di Equilibra al carbone che ho scritto in collaborazione con Le Blogger siamo noi!

CARBONE!

Buona lettura!

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Erbario Toscano – beauty to go!

Ciao a tutt*!

Oggi parliamo  di beauty to go, cioè della bellezza portata in giro!

Capita ad hoc un brand che ho incontrato recentemente e che non conoscevo (shame! *cit): Erbario Toscano.

Non bastano gli occhi per godere dell’immensità del paesaggio toscano. Ci vuole cuore. Solo così l’eco della vita che risuona ovunque va ad irrorare tutti i sensi e il respiro si sincronizza a quello della terra, dei suoi colori, dei suoi sapori e dei suoi profumi. Erbario Toscano ha saputo racchiudere la forza di queste continue sollecitazioni sensoriali all’interno delle sue fragranze, regalando a tutti un’estensione di quell’universo e trasformando così la Toscana in una regione dello spirito.

Queste parole poetiche racchiudono l’essenza del brand e l’amore per la Toscana! La filosofia di Erbario Toscano si basa su due ingredienti principali: naturalità e qualità.

Ho ricevuto diversi samples delle fragranze più famose del brand:

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Amo i profumi salini e gli speziati, mentre faccio fatica con i fioriti. Sono una donna anomala.. lo so! Questi samples mi hanno seguita in ufficio, dove c’è sempre bisogno di crema per le mani e di salviette profumate (soprattutto quando si resta alla scrivania tutta la giornata e non si ha tempo di passare da casa a cambiarsi prima di un aperitivo!).

Vediamo le tre linee nel dettaglio. Parto dall amia preferita: SALIS.

RESPIRO VITALE – Salis è la fragranza ispirata al sole, al mare e alla macchia mediterranea. Il suo profumo sprigiona il desiderio di abbandonarsi sugli scogli dove il sale si raccoglie, onda dopo onda, sotto l’energia vigorosa di un sole appassionato. – Salis è la linea per chi vuole sentire sul corpo tutto l’anno il piacere dell’energia che solo il mare sa regalare. Le sue note acquatiche arricchite da sfumature fresche di elicriso e di mirto selvatico trasformano ogni semplice gesto in un tuffo nella macchia mediterranea. I toni minerali associati a tocchi aromatici di timo, saranno come una passeggiata quotidiana sul bagnasciuga, quando il sole sorge e riempie l’aria di sale e freschezza.

Il mare è il mio elemento preferito. Le lunghe passeggiate sul bagnasciuga, i bagni infiniti, le onde, il suono che fanno infrangendosi a riva, tutto questo mi regala quella pace che sto inseguendo da un po’ e che fatico a trovare!

La crema mani e quella corpo mi hanno piacevolmente sorpresa per la persistenza! Nonostante io abbia lavato le mani più volte nell’arco della giornata, lei rimane! E’ un piacere poterla annusare e sentire proprio l’odore pungente del sale e del mare!

La texture è molto piacevole e si assorbe subito senza ungere. La pelle rimane morbida e super liscia grazie alle proprietà emollienti e lenitive. E’ l’ideale se come me soffrite di geloni e avete le mani particolarmente screpolate e delicate.

La crema corpo è più ricca ovviamente e la persistenza è incredibile! Profumerete di mare per ore! Nel caso passaste molto tempo al sole, potrete utilizzarla anche come dopo sole! Non è il mio caso dato che io vivo nell’ombra come i vampiri!

CUORE DI PEPE NERO:

ENERGIA – Durante una passeggiata all’alba sulle banchine del porto di un mare rivolto all’Oriente, tra profumi di spezie portati dal vento, un carico di Pepe Nero colma l’aria di energia vitale e di mistero. Nasce la fragranza cult di Erbario Toscano, fresche note orchestrate con scorze di agrumi di Sicilia e pepe nero. Note sensuali, legnose e ambrate, che portano fino a noi il fascino esotico di terre lontane. – Il Pepe Nero é da sempre riconosciuto come il re delle spezie ed emana un profumo intenso e suggestivo. La fragranza presente in tutta la linea ha toni caldi e sensuali e dona una sensazione di piacevole benessere.

Ora dalla riva del mare, salpate su una nave e fatevi portare in paesi lontani, navigate verso oriente e lasciatevi travolgere dalle spezie!

Le spezie hanno poteri energizzanti, effetti tonificanti e rinfrescanti e proprietà rivitalizzanti e stimolanti per una sensazione di vigore totalizzante. Profumo intenso e suggestivo, caratterizzato da note agrumate e speziate. Fragranza dal cuore aromatico, legnoso ed ambrato.

Vediamo insieme la piramide olfattiva:

Nota di testa hespéridé, speziata: Arancia, Limone, Pompelmo e Bacche di Rosa.

Nota di corpo fiorita, legnosa: Gelsomino, Legno di Cedro, Pepe Nero, Magnolia.

Nota di fondo legnosa, ambrata: Paciuli, Vetyver, Borraccina di Albero, Ambra.

Guardandola attentamente sembrerebbe più maschile, ma troviamo elementi come il gelsomino, la magnolia e le bacche di rosa che donano al profumo quel tocco femminile e sensuale a cui farete fatica a rinunciare!

FUMO DI OPPIO:

Per la prima volta l’essenza di un uomo racchiusa in un profumo. Le note speziate e legnose del cardamomo e del sandalo per infondere sicurezza e la sensualità del cumino per ammorbidire l’impatto. Vigore e dolcezza. determinazione e accoglienza. Sintesi perfetta tra realtà e immaginazione.

Fumo di Oppio è una fragranza elegante che coinvolge i sensi non solo di chi lo indossa, ma di ci lo respira, facendolo entrare in un orizzonte visionario che rigenera e rincuora.

Questa fragranza è prettamente maschile e ha il profumo del nonno! Avete presente l’odore della pipa e del tabacco? Ecco!

Purtroppo su di me la profumazione vira moltissimo e la mia pelle fa cambiare la fragranza fino a prendere l’odore del barbeque! Lo so.. è strano.. ma la mia pelle è strana come me! Sulla salvietta il profumo mi piace tantissimo, purtroppo una volta indossato mi fa diventare una porchetta! per fortuna ne avevo una sola!! ahahah

Gli Esauriti di Maggio 2019

Weekend is coming! Una piccola tregua per l’esaurimento!

Ma non c’è pace per i prodotti finiti! Questo mese sono un po’ in ritardo ma ho avuto delle giornate veramente incasinate! Comunque, vi presento gli esauriti di Maggio!

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  •  Montagne Jeunesse, maschera souffle alla fragola: una maschera purificante soffice e profumatissima! Perfettamente in linea con i prodotti del brand che amo alla follia!
  • Antos, doccia schiuma al panettone: probabilmente sono un po’ fuori stagione, ma lo avevo iniziato per recensirlo (qui) e poi con il primo caldo ho utilizzato altre cose più.. fresche!
  • Dr. Taffi, aloe: il mio alleato per rossori e vesciche!
  • Officina dei Saponi, sapone alla lavanda. In genere detesto cordialmente i prodotti con profumo di lavanda, ma questo sapone è talmente delicato che non la percepisco quasi! Avevo recensito gli altri prodotti qui
  • Domus Olea, contorno labbra: tutti i miei baci sono diretti ai miei due fuffoloni, che non si accorgono della differenza! Ma se ci fosse un Mr. Beautycase, sicuramente noterebbe la morbidezza e la pienezza della mia boccuccia! Trovate la recensione qui
  • Equilibra, doccia schiuma al carbone: lasciatevi incantare dalla profumazione di questo prodotto!! Credo che ne comprerò un container!! L’ho recensito qui in collaborazione con le Blogger siamo noi
  • Sephora, maschera labbra e contorno occhi: era un po’ che non facevo una maschera contorno occhi! Tornare sempre a casa dopo le 5 nel fine settimana mi trasforma in uno zombie che non ha voglia di fare niente! Mi sono obbligata a farle entrambe e beh… i risultati si sono visti!
  • Alchimia Natura, cipria compatta: ho scoperto questo brand da qualche anno e me ne sono innamorata! Sono anche vicinissimi a me e potrei anche fare un salto al loro shop a Modena per far girare un po’ l’economia! La cipria in questione è leggera e non fa effetto “ceramica”, ma opacizza delicatamente e regala un colorito sano.. non come il mio!
  • B-lift, olio attivo corpo: la linea di Equilibra per la farmacia ha creato un olio che non unge! Si assorbe in fretta e aiuta a tonificare le parti del corpo che tendono a cedere.. ovvio.. non fa miracoli!
  • Sante, balsamo: avevo acquistato questo prodotto non mi ricordo neanche più dove! Le mie scorte iniziano a farmi paura! Tenuto in posa qualche minuto ha reso i miei capelli morbidissimi nonostante siano super trattati!

 

Bene mie i car* per ora è tutto, ci esauriamo tra trenta giorni!

Biofive – i fantastici 5

Bentornat* sul Beautycase!

Oggi vorrei parlarvi di un brand italiano che ho incontrato al Sana lo scorso anno. Lo so.. sono in ritardissimo, perdonatemi!

Biofive Ecobiocosmetics è un’azienda campana che fonda il suo concept sul Made in Italy. Tale scelta si sostanzia nella valorizzazione e sviluppo del territorio, preferendo coltivazioni biologiche italiane, siti di trasformazione e laboratori italiani.

La scelta delle materie prime utilizzate nei cosmetici risponde al principio di sostenibilità ed elevata biodegradabilità a rispetto e tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente.

Tutti i loro prodotti sono certificati Biocertitalia e l’Università di Ferrara ne ha accertato la compatibilità dermatologica anche con i tipi di pelle più sensibili.

Biofive.. five.. cinque. I fantastici 5 appunto! Di cosa sto parlando? Dei 5 ingredienti principali che compongono i prodotti di questo brand: 5 oli ottenuti dalla premitura a freddo di semi provenienti da agricoltura biologica italiana.

  1. Olio di melagrana

    L’olio di melagrana è un valido alleato contro i segni del tempo.

    Potente antiossidante, ricco di vitamina E e acido punicico, nutre in profondità la pelle, rigenerandola e ripristinando i livelli ottimali di acido ialuronico.

    Rende la cute del viso più giovane, liscia e levigata, combattendo al contempo, i radicali liberi e la perdita di tono tipica delle pelli più stanche.

  2. Olio di vinaccioli

    L’olio di vinaccioli è una vera miniera di sostanze preziosissime per la salute della pelle del corpo.

    Ricco di fenoli e vitamina E, svolge una spiccata azione antiossidante, combattendo la perdita di elasticità e tono cutaneo.

    L’acido linoleico, il suo maggiore componente, limita la perdita di acqua garantendo una buona idratazione della pelle aiutando a mantenenerla liscia e protetta a lungo. La sua alta affinità al tessuto cutaneo ne assicura un veloce assorbimento che lo rende ideale per ogni tipo di pelle, senza lasciare alcuna sensazione di unto.

    Stimola la microcircolazione capillare e l’ossigenazione dei tessuti, favorendo il ricambio cellulare, migliorando l’aspetto della pelle che apparirà morbida, luminosa e levigata.

  3. Olio di zucca

    L’olio di zucca è un vero toccasana per la bellezza della pelle del viso.

    Fonte di zinco, vitamina A, E ed omega 3, stimola la produzione di collagene ed elastina rivelandosi un potente elisir contro l’invecchiamento cutaneo.

    Gli acidi grassi contribuiscono ad idratare e nutrire la pelle ed i fitosteroli svolgono un’azione opacizzante, inibendo l’eccessiva produzione di sebo anche nelle pelli miste e grasse.

    Svolge un’azione cicatrizzante e rigenerante aiutando i tessuti cutanei nei processi di guarigione da dermatiti, stimolandone la produzione di nuove cellule epidermiche.

  4. Olio di mandorle

    L’olio di mandorle dolci è il miglior presidio per prevenire e combattere gli inestetismi delle smagliature.

    Grazie alle sue note proprietà elasticizzanti è il rimedio naturale per eccellenza alle inestetiche lacerazioni che possono insorgere nel caso di gravidanza o di variazioni di peso dovute ad un regime dimagrante.

    La sua elevata dermocompatibilità lo rende adatto anche a proteggere la pelle delicata e sensibile dei bambini.

    Contiene un’ altissima percentuale di acidi grassi insaturi e polinsaturi e vitamina E,

    Nutre e idrata in profondità l’epidermide senza alterarne minimamente il naturale equilibrio idrolipidico.

  5. Olio di oliva

    L’olio di oliva rappresenta un eccellente scudo protettivo per le mani lesionate dal freddo, secche e disidratate.

    Ricco di polifenoli, vitamina E e carotenoidi, è particolarmente utile per il trattamento di pelli screpolate, per calmare irritazioni, infiammazioni e rossori.

    Per la sua composizione affine alla cute è ben tollerato anche dalle pelli più sensibili.

    E’ in grado di riapportare, preziosi lipidi alla cute, di proteggerla e nutrirla, preservandone l’elasticità e la morbidezza.

Vi mostro cosa mi è stato gentilmente donato in formato travel size:

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  • Scrub corpo detergente
  • siero viso antiage
  • crema viso antiage

Ok.. Biofive mi vuole giovane per sempre! 😀

Poi non so se avete notato il colore della pochette.. il rosa con me vince. Sempre!
Scrub corpo detergente – formato 100 ml

Scrub 100% eco-bio adatto a tutti i tipi di pelle, anche alle più sensibili, realizzato con sale marino di granulometria fine e di elevata qualità, olio di mandorla ed estratto di bacche di Goji, entrambi rigorosamente provenienti da coltivazioni biologiche italiane.

Vorrei poteste sentire la profumazione di questo scrub! E’ paradisiaca! Ho cercato di centellinarlo per non finirlo troppo in fretta e sono riuscita a dosarlo per quattro utilizzi!

L’azione dermoesfoliante dei granuli di sale, ricchi di minerali ed oligoelementi, libera i pori dalle cellule morte e dalle impurità, affina la grana della pelle, stimola la microcircolazione ed il turnover cellulare regalando sin dalle prime applicazioni una pelle più levigata, setosa e dal colorito naturalmente più luminoso.

Se utilizzate questo scrub con un guanto Kessa, la vostra pelle dopo la doccia sarà perfettamente liscia e morbidissima oltre che profumata!

Il sale marino che per osmosi penetra la cute, drena ed aiuta ad eliminare dai tessuti l’eccesso di liquidi, rimodellando e tonificando la silhouette.

Per tonificare la mia di silouette forse dovrei nutrirmi solo di questo!! 😀

L’olio di mandorle e l’estratto di bacche di Goji, garantiscono un notevole apporto di sostanze emollienti ed antietà ripristinando i livelli di idratazione e nutrizione ottimali dell’epidermide.

Con la sua soffice e fresca consistenza può essere usato al posto del bagnodoccia svolgendo inoltre una valida azione detergente e dermopurificante. L’effetto massaggio infine allevia gli stati di stress donando una rigenerante sensazione di benessere.

Il massaggio allevia lo stress se a farvelo è Jason Momoa! In caso di auto massaggio.. beh.. i livelli di stress rimangono medio-alti! ahahhaha

Come si usa:

Inumidire la pelle e massaggiare delicatamente con movimenti circolari, infine risciacquare. Da utilizzare regolarmente 1 – 2 volte alla settimana, o prima di qualsiasi trattamento professionale o nelle settimane che precedono e succedono l’esposizone al sole per preparare la pelle ad una abbronzatura, sana, uniforme e duratura.

INCI: Sodium Chloride, Aqua, Prunus Amygdalus Dulcis Oil (biologico), Glycerin, Lycium Barbarum Fruit Extract (biologico), Disodium Lauryl Sulfosuccinate Parfum (ipoallergenico), Coco-Betaine, Phenethyl Alcohol, Ethylhexylgycerin, Tocopheryl Acetate

PRINCIPI ATTIVI:

  • SALE FINISSIMO

La sua azione meccanica esfolia delicatamente la pelle mentre la sua capacità drenante aiuta ad eliminare l’eccesso di liquidi.

  • OLIO DI MANDORLE DOLCI

Le sue proprietà elasticizzanti lo rendono il rimedio naturale per eccellenza per prevenire la formazione delle smagliature.

  • GLICERINA

E’ l’umettante più utilizzato nel settore cosmetico. La sua igroscopicità consente alla pelle di mantenere una eccellente idratazione.

  • GOJI

Bacca rossa ricchissima di antiossidanti. Eccellente vasoprotettore e tonificante.

  • VITAMINA E

Potente antiossidante, protegge la pelle dai fenomeni di stress ossidativo dovuti all’inquinamento, al fumo ed ai raggi UV.

Crema viso lifting antiage – formato 10 ml

Crema viso dalla texture vellutata che dona preziosi apporti e comfort ad ogni tipo di pelle, anche la più esigente. La sua formulazione, con Acido ialuronico ad alto peso molecolare e estratto di bacche di Goji bio italiane, svolge una valida azione idratante e anti-age. In pratica sarete giovani per sempre!!

Col passare del tempo la naturale presenza di acido ialuronico nella pelle, si attenua, evidenziando discromie, perdita di tono, colorito spento e rughe. Da qui la necessità di integrarlo dall’esterno. La molecola idrofila persegue con successo l’obiettivo di trattenere maggiori quantità d’acqua nei tessuti, reintegrandola dove è necessario fino a determinare, come risultato finale, il visibile riempimento e appianamento delle rughe e delle linee di espressione realizzando un lifting naturale, immediato e duraturo.

L’ estratto di Goji ricco di vitamina A, B, C, acidi grassi, sali minerali, carotenoidi e flavonoidi, nutre la pelle in profondità ritardandone l’invecchiamento. Le sostanze antiossidanti presenti contrastano l’azione dei radicali liberi, proteggono la pelle dalle sostanze dannose con cui quotidianamente entra in contatto a causa dell’inquinamento nonchè aiutano a prevenire la comparsa di antiestetiche macchie scure causate dai raggi ultravioletti.

Purtroppo le mie macchie scure sono di origine ormonale e in inverno riesco ad eliminarle quasi completamente grazie a creme specifiche. In estate è un altro paio di maniche.. mi vengono due meravigliose macchie a lato dell’occhio sinistro che fanno sembrare io sia una boxeur professionista e una bella macchiolina sotto il naso proprio sopra le labbra che mi rende la figlia adottiva di Hitler! Figo no?

Dopo l’utilizzo la pelle è luminosa e radiosa! Vi sembrerà di essere ringiovanite!

Qualche sabato fa ero ad una festa di laurea, quindi età media molto bassa compresa tra i 25 e i 30 anni. Anagraficamente ero la zia di tutti.. ma esteticamente ho fatto valere anni e anni di trattamenti e creme viso! Mi hanno dato 32 anni! Dieci in meno di quelli che ho! Sono soddisfazioni!

INCI: Aqua, Cetyl Esters, Sorbitan Stearate, Caprylic/Capric Triglyceride, Glycerin,Cetearyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Punica Granatum Seed Oil*, Lycium Barbarum Fruit Extract*, Sodium Hyaluronate (biotecnologico), Aloe Barbadensis Leaf Juice*, Sorbityl Laurate, Lauroyl Lysine, Mica, Phenetyl Alcohol, Tocopheryl Acetate, Ethylhexylglycerin, Parfum (ipoallergenico), Xantan Gum. (*da agricoltura biologica)
Siero viso lifting antiage – formato 10 ml

Io amo i sieri! Ma questo ormai lo sapete dal tanto che vi ho tediato!! Questo in particolare svolge una azione liftante antiage.

L’Acido ialuronico a basso peso molecolare vanta la peculiare capacità di spingersi in profondità nell’epidermide, regolando il giusto tasso di idratazione e rallentando i processi evaporativi e di disidratazione che sono causa di secchezza e comparsa di rughe e segni di espressione.

Il suo immediato effetto tensore garantisce un rimpolpamento ed innalzamento della pelle del viso, del collo e del contorno occhi.

Sentirete proprio la pelle “tirare” e avrete l’impressione di aver perso qualche anno! Se poi lo utilizzate in combo con la crema lifting.. beh.. non sto nemmeno a dirvelo!!

L’acido ellagico contenuto nelle bacche di Goji contrasta i radicali liberi favorendo un’azione tonificante e rigenerante dei tessuti.

E’ consigliato per ogni tipo di pelle, dalle più sensibili alle più mature.

INCI: Aqua, Aloe Barbadensis Leaf Juice*, Glycerin, Lycium Barbarum Fruit Extract*, Sodium Hyaluronate (biotecnologico), Acacia Senegal, Xantan Gum, Glucose, Sodium Glutamate, Sorbitol, Urea, Glycine, Hydrolyzed Wheat Protein, Lactic Acid, Sodium PCA, Panthenol, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate. (*da agricoltura biologica)

Super approvati tutti e tre i prodotti!

Grazie mille a Biofive e ai suoi fantastici 5!