On the road: Karpathos

10/08/21

Fa un po’ strano trovarmi in aeroporto dopo un anno e mezzo! Tutti con la mascherina e (quasi) tutti a distanza. Ho trovato un posto appena fuori della massa al gate e sono qui da sola. “ma viaggi da sola?” prima domanda dello steward al check-in. “Eh si.” Da qui il delirio dei luoghi comuni… “meglio soli che male accompagnati… così fai quello che vuoi senza nessuno che ti scoccia… quando troverai qualcuno dovrai portare pazienza…”

Allora, che ne sai che non ho nessuno! Solo perché viaggio da sola non vuol dire che io non abbia nessuno! Poi che io realmente non ce l’abbia,, beh saranno cazzi miei! (cit.)

Iniziamo subito male! Quelli davanti a me hanno il risultato del tampone.. che siano novax? Lui con la mascherina solo sulla bocca… già li odio! Ma si sa, laggente è fonte di odio!

Non vedo l’ora di arrivare a destinazione, disfare le valigie e iniziare ad esplorare! Salgo sull’aereo e ovviamente il mio posto è occupato! Sono tre squinzie che volevano stare vicine, ma io avevo un meraviglioso posto finestrino che non avrei ceduto per nulla al mondo! Sooooo sorry!

Il volo è tranquillo e mi ritrovo a sorvolare Spalato e Dubrovnik con annessi ricordi.. La rotta porta sopra ad Atene… altri ricordi. Ho viaggiato abbastanza da avere ricordi in buona parte dell’Europa!

L’atterraggio è vista mare e soprattutto vista spiaggia di Diakoftis, la più bella dell’isola!

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Ritiro il bagaglio, mi accompagnano in hotel, giusto il tempo di cambiarmi e nel giro di pochi minuti sono in spiaggia ad Amoopi. Un km in discesa mi fa arrivare in fretta, sarà sicuramente più lungo e faticoso il ritorno!

Prendo possesso di un ombrellone nella spiaggia attrezzata e a pagamento, ma sono le 17 passate e nessuno viene a chiedermi soldi. Va beh, nel frattempo vado in acqua e nel caso se ne parla dopo!

Dopo un bagno lunghissimo e ristoratore emergo come Venere tracagnotta dalle acque, mi asciugo in cinque minuti visto il vento pazzesco, poi raccolgo le mie cose e lentamente risalgo.

Minimarket è tappa obbligata per comprare la colazione per le mattine successive, una bottiglia di sidro e una confezione di simil tuc greci. In fondo non ho pranzato e un aperitivo sul balcone ci sta!

La prima cena di questa vacanza sarà alla taverna Perama Maria, proprio accanto all’hotel. Non ho ancora la macchina, non conosco nulla e mi è sembrata la scelta più sensata! Parlano italiano, inglese e greco… ed è subito Mediterraneo: italiani-greci, una faccia una razza! Ordino olive di antipasto e agnello al forno come piatto principale, una squisitezza!

11/08/21

Non ho praticamente dormito, il vento e il caldo non mi hanno dato tregua. Mi sono ritrovata sul balcone alle 2 del mattino in mutande, seduta sulla sedia con il naso all’insù a cercare (e trovare) le stelle cadenti!

Alle 6.30 ho messo fine a questa tortura, una doccia veloce e colazione vista mare. Vado a piedi verso il noleggio auto, circa un km e mezzo dall’hotel e mi danno una Fiat Panda. Guidare a Karpathos è un incubo! Strade strettissime e tortuose, ma per fortuna il traffico è minimo!

Sull’isola ci sono solo 6 benzinai, dislocati per lo più nella parte sud. La macchina ovviamente è in riserva, come le mie gioie! Il mio intento di oggi sarebbe stato quello di andare nella spiaggia di Agya Fotini in cui ci sono reperti di una vecchia chiesetta sul mare, ma il forte vento rende impossibile la balneazione da questo lato dell’isola. Piano B in azione: cambio repentino di lato, ma serve circa un’ora di macchina guidando in montagna.. e io detesto guidare in montagna!

La meta di oggi è la spiaggia di Lefkos che non delude le mie aspettative e si rivela una delle più belle dell’isola. Il mare è da sogno, ancora più spettacolare di quello di Amoopi bay. Mille sfumature di blu, turchese, pesciolini e ombrellone e lettino a 10 € per tutto il giorno.

Dopo innumerevoli bagni, mi sono lasciata tentare da una taverna sul mare: Captain’s home. Avrei voluto un pranzo leggero e ho ordinato un calamaro grigliato, mi hanno portato un kraken! Squisito e freschissimo! A volte per essere felice, basterebbe una vita vista mare!

Comunque mi capitano sempre cose surreali! A pranzo quelli del tavolo di fianco non sapevano cosa volesse dire “fried”, non erano italiani e capivano pochissimo l’inglese. La cameriera lo parlava poco e non è riuscita a spiegarsi, mi guarda con aria di supplica, intervengo e risolvo la situazione. Come dono ricevo un bicchiere d’acqua.. forse del rubinetto.

Pomeriggio pigro al sole che mi asciuga e disidrata, avrò bevuto due litri d’acqua e una birra media! Riprendo la macchina e torno verso casa, sempre un’ora di viaggio. Volevo tuffarmi in piscina ma scopro con disappunto che è ghiacciata! Pace.. compro l’aria condizionata in reception perché stanotte voglio dormire!

La cena di stasera mi porta alla taverna Nina, gestita da Tolis da cui ho noleggiato la macchina. Mi accoglie sorridente e mi fa accomodare ad un tavolo vista mare. Mi porta in cucina per mostrarmi il pescato del giorno per farmi scegliere cosa mangiare, scelgo un’orata stupenda. Antipasto offerto con paté di olive e pane nero. Quando arriva il mio piatto, vengo circondata da micini affamati e ovviamente li sfamo! Frutta offerta e visto che avevo ancora un buchino, decido di prendere il dolce… baklava. Ottima ma lievemente impegnativa!! Chiudo la serata rotolando verso l’hotel godendomi la mia aria condizionata a pagamento!

12/8/21

Il mio sonno è interrotto alle 5 da un blackout che ha spento l’aria condizionata! Si soffoca! Apro la finestra e mi metto sul balcone, caso vuole che una stella cada proprio in quel momento. Quanti desideri.. e quanta responsabilità ad una povera stellina!

Torno a letto e mi riaddormento fino alla sveglia, doccia, colazione e sono operativa. La strada oggi mi porta ad Olimpo, un paesino arroccato in mezzo ai monti e al nulla assoluto! Bello, ma un po’ sopravvalutato e soprattutto molto turistico. Giro tutto il paese sotto la calura asfissiante, faccio qualche acquisto e poi arriva il momento di andare al mare! La montagna sarà anche bella.. ma niente in confronto con il mare!

La spiaggia più vicina è Diafani, solo 8 km. Arrivo e delusione! Cemento, un molo, spiaggia sporca. Non sono soddisfatta e cambio destinazione. L’idea era di andare a Kyra Panagia, la spiagia sormontata da una chiesetta con la cupola rossa, oggetto di tante foto e gadget! Mentre mi ci sto dirigendo, dall’alto vedo una baia con un veliero pirata, voglio andare lì!! Mi infilo al volo nella stradina scoscesa che porta alla spiaggia e in pochi minuti sono giù. Trovo un parcheggio comodissimo per un grosso colpo di cul.. fortuna, prendo le mie cose e vado in spiaggia. Gli ombrelloni disponibili sono finiti, ma c’è una meravigliosa pineta gratuita in cui sistemarmi! Questa è la spiaggia di Apella, mare splendido e vento da volare via! Resto per tutto il pomeriggio, poi semi disidratata (avevo finito le scorte di acqua ma ero troppo pigra per arrivare fino alla taverna discretamente lontana) decido di risalire e finalmente mi concedo una birra! Sali minerali e vitamine, altro che acqua! La vista è mozzafiato e vorrei restare qui per sempre!

Rientro in hotel piena di progetti per la serata, ma vanno in malora. Mi scrive la mia amica che mi sta catsitterando i cuccioli per dirmi che Gianni non sta bene. Chiamo mio padre al volo che lo porta dal veterinario di corsa. Credo di aver pianto disperatamente e ininterrottamente per un’ora.. mi passa la fame e la voglia di uscire.

13/08/21

Gianni sta bene e io sono più tranquilla. Mi merito una giornata di relax. La location del giorno è la spiaggia di Kyra Panagia, si quella dove sarei dovuta andare ieri! Il tetto rosso della chiesa è veramente instagrammabile, peccato che io sia una schiappa a fare le foto.. e soprattutto peccato che io sia da sola e non ci sia nessuno per farmene una. Salgo i gradini fino in alto per fare la mia foto, sono le 8.30 del mattino e c’è già caldo!

Poi mi spiaggio letteralmente e inizio il primo di una lunghissima serie di bagni! Tra qualche sonnellino e un buon libro, la giornata scorre in fretta. Verso il tardo pomeriggio riprendo la macchina e finalmente vado a visitare Pigadia! Sono qui da tre giorni e ancora non ho avuto modo di andarci! Mi faccio tentare da qualche negozio e mi improvviso turista curiosa. Qualche foto in giro, un po’ di spesa e torno a casa. Doccia veloce e sono fuori di nuovo! Torno a Pigadia per mangiare la mia prima moussaka di questa vacanza. La taverna è Mike’s restaurant, in una via defilata dietro la strada principale. Me lo ha suggerito una amica che ci è stata qualche anno fa, devo dire che merita! Mi sono ustionata a mangiarla, ma che goduria!

14/08/21

Mattinata di visite e un po’ di caos! Cercavo un sito archeologico, il navigatore me lo indicava dietro un promontorio. Lascio la macchina nel parcheggio alla base della collinetta e mi incammino a piedi lungo un sentierino stretto a strapiombo sul mare. Dimensioni del sentiero: 40 cm. Ho camminato per una ventina di minuti, ma del sito nemmeno l’ombra. La strada inizia a diventare pericolosa, non è indicato niente, nessun cartello e cosa ancora più inquietante, nessun essere umano! Forse è meglio rinunciare e tornare indietro. Cambio destinazione: Mesochori, paesino nel bel mezzo del niente! Nessun turista, solo gatti che avrei voluto portare a casa tutti! Quanti micini!! E tutti belli!

Dopo una mezzoretta a girovagare per le viuzze strette e a godermi il panorama, è l’ora del mare! La spiaggia che scelgo oggi è Agyos Theodoros. In mezzo al nulla anche questa, ma il viaggio vale il panorama! Acqua cristallina e rocce: il paradiso dello snorkerling! Attrezzo la maschera e mi immergo nell’acqua gelida. Dimentico perfino di pranzare, presa com’ero dalle immersioni! Prima sogliola avvistata, di solito le mangio e vederle muoversi nella sabbia è stato molto bello! Il pomeriggio trascorre veloce tra mille bagni. Il vento Meltemi la fa da padrone e in lontananza vedo le vele dei windsurfer e dei kiters.

La spiaggia va in ombra e mi sposto verso il paradiso dei surfisti, Agrilaopotamos beach. Uno spettacolo! Sarò rimasta un’ora seduta ad ammirare le evoluzioni spericolate!

Prima di rientrare in hotel mi fermo a Menetes, ridente paesino arroccato sui monti dove il vento era talmente forte che per poco non volo via! Curiosando trovo una grotta che in tempo di guerra era stata allestita a rifugio sotto il monastero.  Ovviamente ci sono solo io, tanto per cambiare, ed è tutto un po’ inquietante! Arrivo in hotel e  il proprietario George mi intrattiene in chiacchiere e mi offre una birra. Resto a parlare con lui e la figlia che la sera precedente mi aveva offerto un ouzo! Sono vacanze piuttosto alcoliche!

Mi preparo e mi dirigo a Pigadia per cenare da Perasma, di cui avevo letto meraviglie. Buono, ma ho mangiato in posti migliori. Antipasto e dessert offerti dal ristorante e cena a base di pollo cotto nel coccio con verdure e feta.

15/08/21

Ferragosto pigro e bruciacchiato! Tanto relax oggi nella splendida spiaggia di Diakoftis, proprio accanto all’aeroporto. Sono anche riuscita a vedere un aereo atterrare, l’unico della giornata! Acqua come al soluto fredda, il lato sud e quello ovest hanno i ghiaccioli… e il vento folle! Il Meltemi soffia a tutta forza, è il paradiso dei windsurfer! Io che sono una fifona e non oso così tanto, mi sono avventurata nello snorkeling, ma le forti correnti mi trascinano verso il mare aperto. Riesco comunque a tornare nella comfort zone e lì resto per non rischiare di finire chissà dove!

Diakoftis è una spiaggia con due baie, da un lato sembra di essere ai Caraibi,ma l’acqua è fredda. Dall’altro è sempre limpida, ma non così bella, e l’acqua è più calda. Nei tragitti tra una spiaggia e l’altra e a forza di fare snorkeling, mi sono bruciata la schiena! Da furba proprio!

Dopo innumerevoli bagni e immersioni, decido di cambiare spiaggia per fare un ultimo bagno in un posto figo e vado a Mikaliou kipo, una meraviglia della natura, dove le conchiglie sono incastonate nelle collinette di arenaria. Impossibile non innamorarsene! La spiaggia è minuscola e gli ombrelloni sono tutti presi, non fa nulla, mi sdraio al sole fino a che non arriva ombra ovunque e la spiaggia si svuota.

Birretta a bordo piscina in hotel e cena di ferragosto alla taverna Esperida dove ho mangiato il tipico piatto greco di ferragosto: il porco!

16/08/21

Penultimo giorno di vacanza. L’isola di Karpathos è una scoperta continua! Oggi sono stata nella spiaggia di Achata, luogo più o meno inaccessibile e in mezzo alle montagne. Non prendono nemmeno i cellulari e sono isolata dal mondo: evviva!

La spiaggia in sé è normale, molto affollata e con i ciottoli. Ma è sotto il mare la meraviglia! Sono riuscita a vedere ben due velenosissimi pesci scorpione! Che vi assicuro visti dal vivo a poche decine di cm, fanno un po’ impressione! Lo snorkeling di oggi ha dato il colpo di grazia alla mia schiena! Ho cercato di fare le contorsioni per mettermi la crema, ma purtroppo questo è uno dei due difetti di viaggiare da soli! L’altro è che nessuno ti fa le foto!

Mi perdo a guardare il mare e mi stupisco del fatto che su quest’isola inizio a sentirmi a casa. Sto girando senza usare il navigatore, ho imparato ad orientarmi ed è bellissimo! L’isola è selvaggia, arida e allo stesso tempo accogliente. Era quello che mi serviva, staccare un po’ da tutto e restare sola con me stessa. Mi sembra tutto molto lontano dalla partenza, come se fossero passati mesi invece di giorni.

17/08/21

Ultimo giorno su quest’isola stupenda. Ho utilizzato le poche ore rimanenti per visitare il Paleokastro di Arkasa, che al primo tentativo non avevo trovato! Arrivarci è stata un po’ un’impresa! Non è segnalato, il sentiero si perde un po’ nel nulla, ci sono sassi franati, cespugli di rovi, ma il panorama una volta arrivati è super! Mi sono ritrovata lì da sola, nessuno si interessa di queste cose, vogliono tutti il mare. Quello che rimane dell’antica civiltà di Arkasa sono pochi ruderi e qualche colonna sulla cima della montagna. Ma sono millenni di storia ancora lì! Non è recintato, non si paga per visitarlo, è un po’ trascurato e volendo potrebbe essere vandalizzato o cadere in mano ai ladri.  È un peccato che queste cose non siano valorizzate.

Avrei voluto visitare anche il museo archeologico di Pigadia, ma ho scoperto che il martedì è chiuso, vedo che le gioie nemmeno in ferie! Comunque, ho sempre un piano B: un caffè servito con la moka nel Caffè Karpathos proprio sul porticciolo. Locale molto caratteristico, personale gentilissimo con cui scambiare volentieri due parole in italiano. Ho scelto l’unico tavolo in cui c’era un gatto acciambellato su una delle sedie, è stato il mio compagno per il tempo che ho trascorso al bar.

Ultima passeggiata per Pigadia in cui ormai tutto mi è familiare, ho imparato a muovermi senza mappe, ad ambientarmi e a vivere l’isola al meglio. Ieri sera al ristorante Four seasons sono stata scambiata per greca, mi hanno accolto parlando greco e dandomi il menù locale! È stato bello! Adoro non farmi sempre sgamare come “italiano pizza mandolino mafia”! mi piace mimetizzarmi, fare la turista è bello si, ma preferisco confondermi tra la folla!

Non so quando sarà la prossima vacanza… ma ho tante, troppe destinazioni in mente!

Three is a magic number: Sana, Cosmoprof e Cosmofarma!

Ci siamo! Dopo quasi due anni di blocco totale, lentamente si riprende il settore fieristico. Quest’anno in particolare sarà un poutpourri delle più importanti fiere del settore beauty: Sana, Cosmoprof e Cosmofarma.

Per entrare nel polo fieristico è ovviamente richiesto il green pass, la mascherina va indossata per tutto il tempo della permanenza e come ormai facciamo da un paio d’anni, le mani vanno disinfettate.

Devo ammettere che sono emozionata di poter tornare a fare le cose “normali” come facevo prima! Visitare una fiera è direi quasi il ritorno al mondo reale!

Questa estate ho ricominciato a viaggiare, mi mancava tantissimo! Piano piano tornereamo alla normalità… spero!

Torniamo alle tre protagoniste! Le azienda partecipanti non saranno tantissime come durante gli eventi passati, ma saranno sufficienti a far si che ne valga la pena! Ci sono brand molto interessanti come Volga, Equilibra, Zuccari, Cereria Lumen, immancabile l’Erbolario con il suo stand sempre molto coreografico, lo stesso vale per Segreti di Natura. Tanti i marchi conosciuti e tanti anche quelli meno noti.

Sono molto curiosa di scoprire le novità, anche se mi sono già spoilerata qualcosa sui social!

Se avete voglia di farmi un saluto, domani mi trovate in giro!

On the road: Labirinto della Masone – Fontanellato (PR)

Nel 2015 a Fontanellato in provincia di Parma, è stato costruito un enorme labirinto realizzato esclusivamente con piane di bambù. Circa una ventina di esemplari diversi di questa pianta costeggiano i sentieri del dedalo, facendo ombra ai viaggiatori. Ad essere sincera, più che di ombra e refrigerio, si è trattato di una sorta di temperatura sub-tropicale, umida e appiccicosa! Un po’ come essere in una foresta equatoriale ma senza le zanzare! Se ci fossero state mi avrebbero divorato, quindi un punto a favore!

I bambù hanno dimensioni diverse, si passa da piccoli germogli a tronchi altissimi, dei veri e propri “big bamboo”!

Il labirinto è stato studiato e voluto da Franco Maria Ricci per permettere alle persone di “perdersi in sicurezza”. In effetti non ci si perde nemmeno se lo si vuole! E dire che ci ho provato in tutti i modi! Il mio senso dell’orientamento è abbastanza sviluppato e ovviamente lo ritengo un plus, ma non mi ha permesso di smarrire la via, solo di vagare tranquillamente tra i vicoli del dedalo.

Durante la passeggiata alla ricerca di me stessa, mi sono imbattuta in una curiosa esperienza giapponese chiamata Tanabata, in cui biglietti colorati (tanzaku) su cui si poteva scrivere un pensiero, un messaggio o un desiderio, sono appesi ai bambù. Nella tradizione giapponese, si è solito richiedere fortuna in amore appendendo le strisce di carta colorata. Viste le mie recenti esperienze… avrei tanto bisogno di fortuna in amore, ma il rischio di incontrare l’ennesimo disagiato è troppo alto, quindi ho solamente scritto un pensiero per me stessa.

C’è un sistema di sicurezza anti smarrimento nel labirinto e all’ingresso insieme al biglietto (un braccialetto stile villaggio vacanze) c’è un numero di telefono da chiamare nel caso in cui ci si perda. Peccato che il cellulare all’interno non prenda! O almeno.. il mio non prendeva! Mi fossi persa, sarei ancora lì a vagare! Comunque… il sistema prevede che ci siano dei numeri in determinati punti di incrocio del labirinto, in modo che, in caso di panico, si possa dare una indicazione agli eventuali soccorritori! Un mio amico ed io abbiamo provato ad abbandonare le altre due amiche, ma senza riuscirci! Ci siamo nascosti, siamo letteralmente scappati ma loro ci hanno sempre ritrovato… anche a causa della mia maglietta poco mimetica! La prossima volta mi vestirò di verde!

Una volta superato il labirinto, ci si ritrova nella corte, i cui edifici sono realizzati in mattoni a mano per creare armonia con il paesaggio.  Usciti dalla corte si ritorna all’ingresso dove è possibile visitare la collezione di opere d’arte e le mostre temporanee. Caso ha voluto che la mostra in esposizione ieri fosse sui labirinti! L’ingresso è ovviamente incluso nel biglietto (€ 18) che è valido per tutta la giornata. Si può entrare e uscire tutte le volte che lo si desidera.

A causa delle restrizioni per il Covid, gli ingressi sono contingentati ed è obbligatoria la prenotazione online.

Dal 1 aprile 2021 al 31 ottobre 2021
ORARIO ESTIVO:
apertura dalle 10.30-19, ultimo ingresso alle ore 17.30.
La biglietteria è aperta fino alle 17.30.

Dal 1 novembre 2021 al 31 marzo 2022

ORARIO INVERNALE:
apertura dalle 9.30 alle 18, ultimo ingresso alle ore 16.30.
La biglietteria è aperta fino alle 16.30.

Il Labirinto della Masone è aperto tutti i giorni, inclusi i festivi, tranne il martedì.
È chiuso durante le festività del 25 dicembre e del 1 gennaio.

Se capitate da queste parti, vi consiglio la visita al labirinto! E’ un bellissimo modo per passare qualche ora!

On the road again!

È tradizione ormai da qualche anno che a Giugno io parta per qualche destinazione ignota. L’anno scorso in piena pandemia sono riuscita ad andare al lago di Resia, un luogo splendido che vorrei visitare anche in inverno per camminare sul lago ghiacciato.

Questa volta invece ho optato per il centro Italia e ho ben pensato di fare un tour de force tra Umbria, Lazio e Toscana.

Il mio viaggio è iniziato sabato mattina verso le 6, dovendo evitare tutti quelli che andavano al mare in riviera, mi è sembrata e si è rivelata la soluzione migliore. Alle 10 ho raggiunto la prima di tante tappe: La Scarzuola in provincia di Terni , per la precisione a Montegabbione. https://www.lascarzuola.it/

Piccolo suggerimento… non seguite le indicazioni del navigatore! Io mi sono ritrovata in una strada sterrata e strettissima per km! Fate come si faceva una volta, usate i cartelli stradali! La Scarzuola è indicata bene fin dall’uscita del casello di Fabro.

Che cos’è La Scarzuola? Bella domanda! Non è una casa, non è un museo, non è un parco.. eppure è tutto questo insieme! Bisogna entrare in questo luogo con mente, cuore e occhi aperti, pena il non capire nulla! Marco Solari, il proprietario, ha fatto da guida in questo viaggio, rivelandone i segreti e le curiosità.

Nel 1200 Francesco di Assisi venne in questo luogo per dimorare e si costruì una capanna con la vegetazione del posto (le scarze appunto, da cui il nome Scarzuola).

Ho trovato tante analogie con il Parco dei Mostri di Bomarzo e la casa di Dalì a Figueras, ho visto influenze di Escher e Gaudì. Sicuramente c’è anche molto altro, ma le mie conoscenze sono limitate.. purtroppo!

Resta il fatto che la Scarzuola è anche un viaggio interiore, qualcosa di introspettivo e “magico” che influenza positivamente. Almeno.. io l’ho vissuta così!

Le visite si effettuano solo il sabato e la domenica alle 11. Ovviamente è obbligatoria la prenotazione che si può effettuare sia dal sito che via email. La visita dura circa un’ora e mezzo, la mascherina va indossata anche se si è all’aperto, si possono fare foto e video.  Il costo dell’ingresso è 10 € che andranno pagati in contanti in loco. Non hanno il POS, arrivate preparati!

La seconda tappa della giornata mi porta ad una destinazione che sto rincorrendo da tempo: Civita di Bagnoregio, la città che muore. Circa un’ora di macchina mi hanno portato al parcheggio situato all’esterno della città. Avevo acquistato il biglietto online (https://articketing.vocces.com/proceso-reserva/) indicando orario e data, alla modica cifra di 5€.

Ci sono due modi per arrivare alla base del ponte sospeso che permette l’ingresso a Civita di Bagnoregio: la navetta e le gambe. Credo che ci siano luoghi che bisogna guadagnarsi e che necessitano l’arrivo a piedi per godere appieno dell’esperienza. Questo è uno di quelli!

Una volta all’ingresso del ponte, si apre uno scenario da favola, anche se sono le due del pomeriggio e ci sono più di 35 gradi!

La salita è impegnativa, ma si affronta bene, anche se il sole a picco non aiuta… e ad essere sincera non aiuta nemmeno la mia borsa a tracolla pesantissima e la reflex con custodia sempre a tracolla! Per la prima volta ho scordato la crema solare… mancanza che pagherò molto cara bruciandomi le spalle!

Mi perdo tra i vicoli medioevali e faccio la turista, visitando le grotte di tufo (trovando refrigerio dal caldo folle!) e il giardino dei poeti. Il ragazzo che cura il giardino chiede ai visitatori un piccolo obolo che può essere un’offerta libera, oppure l’acquisto di un prodotto alimentare dell’azienda. Ho acquistato uno squisito paté di olive e una confezione di pasta di grano duro. Chiacchierando con lui ho scoperto di avere in comune lo stesso odio per l’umanità! È stato molto divertente e ci siamo fatti due risate da perfetti sociopatici! La pandemia non ci ha reso migliori.. proprio per niente! Mi consiglia di andare a visitare Celleno il borgo fantasma e Sant’Angelo il paese delle fiabe.

Seguo il suo consiglio e mi dirigo verso il primo borgo che si trova a pochi km da Civita. È decisamente un borgo fantasma… così fantasma che non c’è nulla se non i resti di un castello, una mostra sui grammofoni allestita in una chiesa sconsacrata e 4 pecore! Il sole continua a bruciare le mie spalle incurante di tutto!

Un po’ delusa, mi avvio verso l’altra meta. La strada è bloccata da transenne che impediscono l’accesso ai non residenti. Non mi resta che parcheggiare e camminare… di nuovo! Dopo una decina di minuti scarsi ecco i primi murales sulle case! Il nome “paese delle fiabe” ora è chiaro! Sulle facciate delle abitazioni sono disegnate le più famose favole, da Mary Poppins, a Hansel e Gretel, da Alice nel Paese delle Meraviglie a Peter Pan… e tanti altri.

Esiste nel bolognese un altro paese simile a questo, Dozza. Ma non sono rappresentate le favole, ma i fumetti! Se vi capita di passarci, rimarrete incantati!

Cerco di ritornare alla macchina con le gambe a pezzi, dopo salite, discese e scale.. non pensavo di aver percorso tuta questa strada. Controllo il contapassi che mi fa un applauso e mi comunica che ho percorso 48.000 passi, circa 30 km! Ecco perché ero così morta!!

L’ultima tappa di questa giornata mi porta a Montefiascone dove mi aspettano amici per cena. La serata si conclude tra pizza e chiacchiere dopo un interminabile viaggio!

La mattina inizia con calma verso le 8.30. Sveglia, sistemazione delle cose e via a fare colazione nel bar più buono di Montefiascone. La pasticceria è squisita e mi faccio tentare da una tartelletta gigante alla frutta a cui aggiungo un caffè e un succo ACE. Questo sarà l’unico pasto fino all’ora di cena!

Dopo foto, abbracci e saluti (non ci vedevamo da 4 anni!!) mi dirigo verso il primo stop della giornata: il pozzo di S. Patrizio ad Orvieto. Avevo già visitato Orvieto in passato e non avevo voglia né tempo di fare un altro giro. L’ingresso al pozzo costa 5€. Se non siete mai stati, vi consiglio la visita, soprattutto nei giorni caldi! In fondo al pozzo si sta benissimo! Non sarei più voluta risalire!!

Ho barattato qualche foto con una coppia, viaggiare da soli ha tanti pregi, ma un difetto è quello di dover scocciare le persone per farsi fare una foto!

Dopo aver percorso i 248 gradini a scendere e i 249 a salire, mi sono ritrovata nella calura più assoluta! Stavo davvero meglio in fondo al pozzo! Recupero la macchina e mi sposto verso quella che credevo sarebbe stata l’ultima meta di questo weekend on the road: i giardini del Praticello sui colli fiorentini. Questa meta è piuttosto sconosciuta ai turisti, ma è luogo di ritrovo per i fiorentini che cercano un po’ di ombra e refrigerio in questo parco splendido.

In questo immenso giardino mediceo si può trovare una enorme scultura del 1580 ad opera di Giambologna che rappresenta il Colosso dell’Appennino. La statua è incredibile e bellissima! Fa la guardia ad uno stagno pieno di ninfee, sembra una atmosfera da favola! Il Gigante sembra quasi uscire dalla roccia che gli ha dato la vita! Lascia davvero senza parole!

Dopo una passeggiata defatigante nel verde, riprendo l’auto e letteralmente mi perdo tra i colli fiorentini! Sbuco in una strada strettissima tra i filari di ulivo… per fortuna non incontro nessuno!

In qualche modo raggiungo l’autostrada all’altezza di Calenzano, ma non chiedetemi come ho fatto ad arrivare!! Il navigatore mi avvisa che entro le 16 sarei arrivata a casa… se non mi fossi fermata in un altro posto a fare una follia!

Nel fine settimana al Campovolo c’era l’Open Day della scuola di volo, con piccoli voli sulla città, voli acrobatici o prove di guida. Secondo voi, potevo esimermi? Ecco!

La zona di comfort è stata lasciata a terra, letteralmente! Mi sono messa in fila, pagato la piccola cifra per volare e poco dopo ero nei cieli sopra la mia città! Davvero emozionante! Mi è piaciuto tantissimo e credo ripeterò l’esperienza se ci sarà di nuovo l’occasione!

Weekend veramente pieno, di quelli che ti fanno spegnere il cervello dai problemi, dai dispiaceri e dai disagi della vita per farti concentrare solo sulle cose belle e sulla gioia di poterne godere.

Sono ripartita e l’ho fatto alla grande! Presto altre gite fuori porta… le ferie estive sono ancora lontanissime!

Esauriti 2021

Non mi ero accorta che non avevo ancora scritto un post nel 2021! Veramente imperdonabile!

Purtroppo le cose da dire sono pochissime, non succede niente di nuovo o di bello, siamo ancora in zona arancione e non se ne vede una fine. Non resta che utilizzare prodotti come se non ci fosse un domani e terminare tutte quelle scorte accumulate nel tempo. Avevo un bauletto di samples che è stato quasi del tutto terminato! Sono molto soddisfatta, è da tantissimo tempo che non sto acquistando più nulla, con un sentito grazie del mio conto in banca!

Questi sono i prodotti terminati degli ultimi due mesi:

Potete trovare alcuni dei miei brand preferiti: Equilibra, Estetista Cinica (CAMA-1355-JHJP con questo codice avrete uno scontro per lo SLIM ME!), Pink Fluyd, Dr. Taffi, Antos, Natura SIberica, My Sezione Aurea.

Poi trovate la quantità AB-normale di sampels utilizzati:

I miei preferiti? Di sicuro Riah, Alama e Alkemilla!

Non voglio annoiarvi con un pippone, ma se vedete qualche brand che avete utilizzatoe amato tra i miei samples, ditemi qualcosa!!

Farewell 2020

If winter comes, can spring be far behind?

Questa frase presa da uno dei miei poeti inglesi preferiti sarebbe un mantra da recitare continuamente, per ricordarci ma soprattutto per ricordarmi, che se l’inverno è arrivato, la primavera non può essere lontana..

E questo 2020 è stato un inverno continuo, soprattutto nell’ultima parte. Ho avuto la fortuna di assaporare la vera felicità e di sorridere come non facevo da tanto.. per piombare nella nera disperazione e sentirmi come il cavallino Artax…

In mezzo a tutto questo dolore ci sono però due cose positive:

  1. ho perso un 7/8 kg non riuscendo a mangiare praticamente nulla..
  2. ho intorno amici splendidi che si stanno prendendo cura di me..

Sotto le feste le mancanze si fanno sentire prepotenti, questo sarebbe dovuto essere il “nostro” natale, quello in cui finalmente entrambi saremmo stati finalmente e meritatamente felici. Le gioie le aspettiamo domani come sempre… e io passerò le feste da sola a rimuginare e a farmi del male aspettando il miracolo di natale.. quello che accade solo nei film, dove lui si presenta da lei con un mazzo enorme di fiori, le chiede perdono e vissero felici e contenti.

Ecco.. nel mondo reale questo non accade. Nel mondo reale, lui mantiene la posizione, atteggiandosi a maschio alfa dominante che non ha bisogno di nessuno. Lei sa benissimo che hanno bisogno entrambi l’uno dell’altra ma ha già tentato un riavvicinamento che è caduto nel vuoto come Will Coyote con il canyon. Secondo regole non scritte, ora toccherebbe a lui.. sempre se lo volesse. E lei si ritrova affacciata alla finestra ad aspettare qualcosa e qualcuno che non verrà. E fidatevi.. fa male.

Dopo avervi rattristato per bene, auguro a tutti voi un anno nuovo migliore di questo 2020. Un anno in cui possiate essere felici, coraggiosi e che possiate vivere i vostri sogni e desideri senza paure e senza preoccuparvi del giudizio di terzi. La vita è una sola e non si può vivere per interposta persona subendo le scelte e le decisioni di altri. Abbiate il coraggio di scegliere ciò che vi rende liberi e felici, prendete il toro per le corna e guidatelo dove volete voi, non cavalcate un docile somarello tenuto alla corda da qualcun altro. Il toro è pericoloso, è vero, ma se non si rischia un po’ e se non si affrontano le proprie paure beh… finirete per farvi ancora più male e soprattutto essere infelici.

E a te… creatura speciale e meravigliosa che nemmeno leggerai queste righe… dono tutto il mio amore, magari ti darà un po’ di coraggio e di forza per affrontare i tuoi demoni e chissà… forse i lieto fine ci potranno essere anche nel mondo reale.

Con amore (e disagio)

La vostra Kate.

Mancanze…

La cosa che mi è mancata più di tutte in questo 2020? Viaggiare, senza ombra di dubbio. Muovermi, visitare posti nuovi, prendere un aereo verso mete sconosciute dove nessuno sa chi sono e da cosa sto “fuggendo”.

Questo sarà il primo in tanti anni che non farò capodanno sparsa per il mondo. E’ strano. Proprio questa volta che ne avrei così bisogno, non posso andare da nessuna parte. Devo combattere i miei demoni proprio qui dove sono nati. Sono in svantaggio.. loro sono troppi e io una sola.

Avevo trovato una persona speciale che credevo fosse l’uomo perfetto per me. Simpatico, brillante, intelligente, amante dei viaggi e del ballo come me, con tanti interessi.. era il mio personalissimo Mr. Big. Per la prima volta in anni ero davvero felice, ma come diceva il Bardo “le gioie violente hanno fine violenta”.

Mi ritrovo in compagnia di me stessa in mezzo alle macerie (di nuovo!), un po’ sperduta e con lo sguardo perso nel vuoto (di nuovo!). E avrei tanto bisogno di un viaggio… avrei tanto bisogno della mia Londra che riesce a ricucire gli strappi più dolorosi… e avrei bisogno del mare… di quel mare trasparente con la sabbia bianca che mi regalerebbe un po’ di serenità e che mi vedrebbe camminare all’alba sulle sue spiagge deserte.

Tante sono le cose che mancano… ma tra tutte e più di tutte manchi tu, con il tuo abbraccio che mi faceva sentire protetta e a casa.

Black Friday is coming!

Eccolo qui, puntuale come l’esattore delle tasse. Chi vi chiederete.. ma il Black Friday ovviamente! Il fatidico Venerdì nero che precede il Thanksgiving day americano e che ha iniziato ad attecchire anche oltreoceano.. ma dal nostro lato!

Quest’anno non sono proprio nel mood di affrontare questa ricorrenza come al solito dilapidando il mio piccolo patrimonio.. Mi limiterò solamente a segnalarvi le cose più interessanti che ho trovato.

Dato che non è chiarissimo, vi riassumo qui:

  • Alkemy fa il 50% su TUTTI i prodotti
  • Antos farà dei pacchetti super interessanti e super scontati
  • L’Estetista Cinica ha il 30% su TUTTO!!! Dovete assolutamente approfittare
  • MAC fa il 35%
  • MULAC il 33% e ci sono altri sconti
  • NYX il 30%
  • URBAN DECAY un onestissimo 25% su tutto e un 30% a partire da un carrello di 69 €

Mano a mano che inciamperò in altre offerte, le posterò per voi.

Buono shopping!

Esauriti.. like me!

Bentornat* alla rubrica dei prodotti finiti che questo mese ha un titolo abbastanza esplicativo!

Sto accumulando prodotti finiti da circa tre mesi! Ha vinto la pigrizia, dato che utilizzo sempre gli stessi prodotti, mi è sembrato un po’ inutile farveli vedere tutti i mesi! Ho pensato di raggrupparli e di mostrarveli tutti insieme!

finiti ottobre

Si intravede anche la Nina sulla destra in fondo che sta attuando una fuga strategica!

Tanti prodotti, ma i brand sono quelli di sempre: Estetista Cinica, La saponaria, Officina del Mugello, Purobio, Nerà pantelleria, Greenatural, B.lift, Alkemilla, Jowaé, Specchiasol..

Manciate di samples che ho utilizzato per tutta l’estate e che ho smaltito in grande quantità!

Ci vediamo al prossimo assembramento di prodotti!!

In viaggio attraverso l’Italia

Bentornati sul Beautycase!

Le ferie purtroppo sono finite e con loro anche la mia voglia di tornare al lavoro! 😛

Quest’anno è stato molto strano e le mie vacanze sono state incerte fino a metà giugno, quando ho deciso di regalarmi un viaggio nell’Italia centrale. Ho alcuni parenti a Pescara che non vedevo da ehm.. 35 anni (adesso non mettetevi a fare i conti sulla mia età!) così ho colto l’occasione per fare una rimpatriata. Sono stati super gentili e mi hanno ospitata per quattro notti, esaudendo i miei desideri sulle cose da visitare!

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Piazza Salotto a Pescara. Quando ero bambina l’elefante sembrava così grande!!!

La prima gita è stata con mio cugino Alessandro a Rocca Scalegna, in provincia di Chieti. Secondo la leggenda durante il XVII secolo un esponente della famiglia Corvo-De Corvis si sarebbe trasferito dalla Corte di Napoli ai suoi possedimenti di Roccascalegna, dove avrebbe cercato di ripristinare lo Ius primæ noctis (che in realtà si dice mai esistito). Ciò avrebbe naturalmente suscitato una ribellione tra i suoi sudditi e uno sposo, non disposto a cedere alla barbara usanza, mascheratosi da donna si sarebbe nottetempo introdotto nel Castello e sostituito alla consorte, uccidendo il feudatario.

rocca scalegna

Per arrivare su al castello c’è una salita ripidissima, vi lascio immaginare quello che hanno pensato le mie ginocchia sbriciolate! Ne è però valsa la pena, ma mi sono pentita di una cosa: non aver assaggiato il pane porchettato, la specialità del luogo!

Il giorno successivo il mio programma prevedeva la gita fuori porta a Rocca Calascio (si.. sono fissata con i castelli medioevali!), location di svariati film tra cui Lady Hawke, Amici Miei e Il nome della Rosa. In questa avventura mi hanno accompagnato la madre e la morosa di mio cugino. Pigramente loro hanno deciso di salire alla rocca con la navetta, io me la dovevo guadagnare (a scapito di polpaccio e ginocchia!), quindi mi sono inerpicata a piedi per un’ora circa finchè non sono arrivata a destinazione con immensa soddisfazione!

Con tutti gli acciacchi che ho, mi sono resa conto che sono abbastanza “tosta”, il termine inglese per definire questo atteggiamento è Tough. Non demordo praticamente mai, porto a termine quello che inizio e mi faccio un discreto culo per arrivare in fondo!

Alla sera mi sono meritata una cena a base di arrosticini! Li adoro! Sono riuscita a mangiarli tre volte, una da sola, una coi parenti e una coi colleghi! Si perchè ho anche avuto una sorta di cena aziendale con tre colleghi in ferie nelle vicinanze! E’ stato strano incontrarli lì! Ma non è l’unico incontro che ho avuto, sono state le vacanze in solitaria più affollate che abbia mai fatto!

Il terzo giorno in Abruzzo finalmente mi ha portato al mare! I ripari di Giobbe sono una riserva naturale meravigliosa a cui si accede con una scalinata interminabile.. sempre con gioia di polpaccio e ginocchia! Il panorama merita la fatica come potete vedere:

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Mare cristallino e spiaggia bianca con i sassi che tanto ricordano la mia amata Grecia! Dopo la giornata di relax, siamo andati sulla costa dei trabocchi che ero curiosa di vedere. Da “macchina da pesca” efficiente e prospera si è trasformato, nel tempo, in elemento architettonico in grado di valorizzare l’aspetto estetico e paesaggistico del territorio in cui esso è “ancorato”.

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E soprattutto ho mangiato uno dei miei dolcetti preferiti: il parrozzo!

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L’ultimo giorno a Pescara è stato di relax al mare e alla sera ultima passeggiata sul lungomare con Ponte panoramico, Nave di Cascella e un meraviglioso tramonto!

La mia vacanza è proseguita verso L’Aquila, dove ho incontrato il mio ballerino di boogie! Gli ho portato la colazione (ovviamente un parrozzetto!!) e lui mi ha fatto da cicerone per la città. La cosa bella è che è ignorante come me e possiamo farci le foto stupide senza imbarazzo!

Dall’Aquila via verso Amatrice dove avevo un desiderio da realizzare: mangiare una amatriciana nel ristorante in cui è nata! Mission accomplished!

Vi do solo un consiglio, se capitate qui e mangiate qualcosa con il pomodoro… non indossate una maglietta bianca! Ho ridotto la mia un campo di battaglia! ahahhah

Da Amatrice il mio itinerario prevedeva un paio di notti a Todi in Umbria. Sono arrivata in hotel alla sera, distrutta dal viaggio. Non ho avuto nemmeno la forza di fare un giro per la città tanto ero stanca! Sono andata a cena e mi sono regalata una cena gourmet e uno dei tanti calici di rosso che ho bevuto in queste ferie!

La mattina sveglia presto e inizia il mio tour (de force) per Todi che ho veramente adorato! E’ super medioevale, le viuzze, i vicoli, i mattoni a vista.. è stato molto emozionante visitarla! Peccato solo che causa Covid non sia stato possibile visitare i sotterranei.. Memore di quelli di Perugia ero certa che sarebbe stata una meraviglia.. ma come sapete, le gioie le abbiamo domani!

Ho visitato le tre chiese principali, la cripta con la tomba di Jacopone da Todi, ho salito i 152 gradini che mi hanno portato sul campanile della chiesa di S. Fortunato per ammirare il panorama dall’alto, ho vagabondato per i vicoli e le stradine e mi sono “persa” passeggiando. In una mattinata sono riuscita a visitare tutto quello che volevo.

Il pomeriggio sarebbe stato libero.. mi è venuta la malsana idea di visitare le Grotte di Frasassi a cui sarei dovuta andare la mattina seguente. Ho fatto bene ad anticipare perchè facevano entrare in modo contingentato 30 persone alla volta. Sono arrivata alle 13,30 e il mio ingresso sarebbe stato alle 16,45! Non pensavo di trovare tutto questo casino! Nella mia mente, speravo di arrivare e di entrare! Si sogna!! Ho tre ore libere e nemmeno un libro! Cosa faccio? Vado a cercare l’eremo di Frasassi tra i monti! Splendido, ma arrivare su mi è costato le gambe!

Purtroppo le foto delle grotte non rendono tanto. E’ molto più spettacolare vederle dal vivo!

Sono quasi agli sgoccioli della mia vacanza itinerante, la tappa del 14 agosto mi porta a Foligno.

Arrivo poco prima di pranzo.. vuoi non gustare un piatto di spaghetti alla chitarra con pistacchi e tartufo, bere un calice di Montefalco e ingozzarsi con un tiramisù alla liquirizia?

Ho scoperto che esiste un’installazione fighissima all’interno della chiesa della SS. Trinità in Annunziata chiamata Calamita Cosmica. Rappresenta un enorme scheletro umano lungo 24 mt e altro 4 con un becco di uccello al posto del naso.

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L’opera è imponente e passeggiandole accanto ci si sente piccolissimi!

Perchè il nome Calamita Cosmica? Se notate, dalla terza falange della mano destra, parte un’asta verticale, una linea di congiunzione tra l’uomo e il cosmo. Un magnete tra il cielo e la terra che collega il sovrannaturale alla realtà.

Se passate da Foligno, merita decisamente una visita! Il costo del biglietto è di 6 €. Gli orari di apertura sono però limitati:

orario estivo

venerdì       16.00 – 19.00

sabato         10.30 – 12.30 / 16.00-19.00

domenica   10.30 – 12.30 / 16.00-19.00

Orario Invernale

venerdì       15.30 – 18.30

sabato         10.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30

domenica     10.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30

In ogni caso tutte le informazioni le trovate qui.

Ho ancora un’ultima tappa prima della fine della vacanza, ma ne aggiungo una in corso d’opera! Spostandomi da Foligno a Riccione (dove mi aspetta una cara amica per festeggiare il ferragosto insieme), caso vuole che passi da Senigallia, dove erano in ferie un paio di amici! Vuoi non fermarti per un saluto? Detto fatto! Una rapida telefonata e ci si ritrova sul lungomare proprio accanto al bagno Mascalzone.. dove si balla(va) boogie. Quest’anno niente festival anni ’50, niente balli, niente di niente!

senigallia

E adesso via verso Riccione dove mi aspetta una meravigliosa cena in spiaggia!

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Ferragosto in spiaggia per un ultimo relax e poi si torna a casa, dove mi aspettano due pelosini indispettiti!

 

Voi come avete trascorso questa estate anomala? Fatemi sapere!